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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/06/2016  -  stampato il 09/12/2016


Il grande casino del prelievo DNA e finalmente il primo corso da matricolista

I dubbi e le domande espresse dal collega Diego sono quelli che ognuno dotato di buon senso e che ha visto da vicino le procedure per i prelievi del DNA nelle carceri, si è posto immediatamente. Ed è un buon segno che a scriverci sia un "Assistente", significa che qualcuno dei "ruoli bassi" ancora non si è arreso. Di cose che non vanno sulla questione della banca dati del DNA ce ne sono molte, anche di rilievo legale, ma ora leggiamo l'intervento dell'Assistente Diego che si è posto delle domande alle quali, evidentemente, nessun dirigente del DAP è in grado di rispondere.

 

Il 10 giugno scorso è passato un pò in sordina il futuro delle indagini che porta il nostro paese al passo con gli standard europei, finalmente il DNA.

Se ne è parlato per anni, dal famoso 2009 quando è uscita la legge 85 del 2009 che prevede il prelievo obbligatorio, anche coattivo, del Dna di tutti i detenuti e degli arrestati per delitti non colposi, obbligo introdotto con l’obiettivo di realizzare una banca dati nazionale, principalmente nell’ottica antiterrorismo (ma non solo).

Ci sono voluti 7 anni per far diventare realtà quello che poteva essere realizzato in tempi molto brevi, ma siamo in Italia, paese famoso per la lentezza burocratica. Mi aspettavo un avvio in pompa magna, perchè finalmente il nostro corpo di polizia diventava il primo ad avere in carico un onere/onore di tale spessore, degno delle serie televisive CSI, invece nessuno comunicato stampa del DAP con tanto di articoloni sul giornale, qualche passaggio sui giornali, niente di più.

(leggi la denuncia del SAPPE: Burocrati del DAP stiano lontani dalla Polizia Penitenziaria: dura presa di posizione del Sappe sulla banca dati del DNA - ndr)

Quello che invece non poteva e non doveva succedere è stata la cattiva gestione di tutto ciò che concerse il prelievo: formazione, consegna kit, preparazioni stanze "bianche" ecc.. Da operatore sono rimasto sconcertato come si è potuto gestire cosi male un progetto così importante.

I kit per il prelievo dati in dotazione erano già scaduti da mesi, non c'è stata uniformità nella creazione delle stanze bianche, ognuno ha fatto come gli pareva, soldi spesi per attrezzatura inutile, la formazione gestita solo in teoria senza nessuna pratica, il classico armatevi e partite. Uno scandalo di cui nessuno si è voluto occupare, di cui nessuno pagherà le conseguenze, perchè in molti istituti i kit fatti arrivare in fretta e furia perchè gli altri scaduti, sono andati esauriti in pochissimi giorni, disattendendo una disposizione di legge, senza contare che molti dei kit dell'ultimo minuto erano senza le buste apposite.

Non capisco come mai le matricole, che sono il vero cuore pulsante di tutti gli istituti penitenziari non siano valorizzate e incentivate a dovere,dove il personale, mai formato, che vi opera si mette in gioco ogni giorno con situazioni nuove e incombenze  che si moltiplicano. Vorrei ricordare che gli uffici che funzionano rendono il clima interno molto più sereno e le sezioni gestibili più facilmente.

Ritornando alla banca dati DNA, il regolamento di esecuzione parla chiaro, che a tutte le persone che passeranno dal carcere dovra essere fatto il prelievo, tranne casi particolari, il tutto oberando il già enorme lavoro che le varie matricole d'Italia svolgono ogni giorno. Sta passando anche in sordina anche un altro evento storico, finalmente dal 13 di giugno è partito il primo corso di specializzazione matricola, anche questo dopo 7 anni dal decreto, un passo avanti per un corpo di polizia che vede riconosciuta la professionalità e dedizione di quelle persone che lavorano ogni giorno a contatto con Tribunali, Procure, forze di polizia ed enti pubblici e non.

Questo mese di giugno ha dato molto risalto alla Polizia Penitenziaria e dovremmo esserne orgogliosi tutti e vorrei spronare le nuove generazioni di agenti a non disertare gli interpelli per l'ufficio matricola, si lavora molto ma da tante soddisfazioni personali e si impara tanto.


Assistente Diego

 

 

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