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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/07/2016  -  stampato il 10/12/2016


C una campagna contro il 41bis o una manovra contro il GOM?

Da più giorni leggo articoli su ipotesi di “alleggerimento” del regime 41bis ed oggi, 15.07.2016, quello con il quale, in forma interrogativa, viene ipotizzato lo scioglimento del GOM.

Inevitabilmente, leggere tutto ciò mi riporta alla memoria i tempi andati ...

Erano gli anni della telefonata, di quando ti chiamava il Comandante, il Maresciallo, e ti diceva “ragazzo mi hanno chiamato da Roma, preparati devi partire”.

Non esisteva la telefonia mobile, l’e-mail, il fax, un fonogramma dettato a voce “….attese riservate esigenze servizio e fine al termine di esse………et alla dipendenze dell’Ufficiale Coordinatore….si dispone l’invio…..presso……”.

Poi i vili attentati agli Eroi Falcone prima e Borsellino dopo, il 41bis, l’isola di Pianosa…..l’Asinara.

Poi ancora le stragi, l’uccisione dell’amico e collega, anch’esso Eroe, Montalto, la IX Sezione dell’Ucciardone ed il Bunker colà costruito per detenere nella Nostra, e non sua, Palermo, Riina Salvatore.

I primi pentimenti eccellenti dopo quello di Buscetta, Brusca Giovanni…..l’uccisione del Giudice Scopelliti……

E quel ragazzo era lì……forte, coraggioso, motivato, orgoglioso di sentire la Magistratura, il Cons. Caselli, il Dr. Motta, e l’Amministrazione Penitenziaria, Ragosa, il capo, il Pres. Amato, il Cons. Falcone, il Cons. Fazzioli, ecc., che ti davano una pacca sulla spalla e ti dicevano, dividendo con te una piatto di pasta, “dai ragazzo, forza è il momento giusto…..”.

Il momento giusto per far si che la mafia perda il cordone ombelicale che fino ad oggi gli ha dato la possibilità di comandare pure dal carcere “ …il 41 bis …restituisce al mafioso in carcere lo 'status' di detenuto. Mentre prima (dell’introduzione del 41 bis) manteneva quello di boss operativo (anche sul versante delle stragi criminali). Col 41 bis (una norma intrisa del sangue e dell’intelligenza di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che fortemente l’avevano voluta da vivi) il carcere diventa una cosa seria anche per i mafiosi e la lotta alla mafia acquista un nuovo vigore che porta (in termini investigativo-giudiziari) a risultati di eccezionale rilievo”. [Procuratore Caselli]

E quel ragazzo cresceva, diventava più uomo ed iniziava a capire, perché l’Amministrazione lo aveva già capito, che la pura e mera custodia doveva essere ampliata a nuovi orizzonti, a quelli investigativi ed a quelli dell’ascolto, dello studio di ogni segnale, accadimento, banale episodio, per avviare attività di analisi, di confronto, di approfondimento amministrativo, di “intelligence”.

Il tempo passava attraverso ulteriori maxi processi, Caltanissetta, Palermo, Catania, Firenze, Lecce, Reggio Calabria, Locri, Roma Rebibbia……attraverso altre denominazioni, lo SCOPP e poi il GOM.

Quante ore trascorse nelle sezioni, sotto le finestre delle celle, nascosti in quelle vuote, per ascoltare, capire i commenti, captare conversazioni non consentite tra detenuti 41bis tutto finalizzato a “capire ancor più”. Quanti “appunti” inviati……quanti metodi di comunicazione non consentita sconfitti….quanto eravamo uniti, forti e bravi……. Tanto bravi da inziare pure a gestire le videoconferenze….

Eravamo in tanti…..tanto da poterci permettere pure un contingente di pronto intervento e l’Amministrazione era li, con noi, e la politica ci guardava, ci considerava ed irrigidiva ancora il 41bis……. I capelli iniziavano a cadere…..l’Amministrazione forse presa da altre emergenze, non era, anzi non è, più la stessa….

Altre emergenze o forse altri interessi!

Il detenuto 41bis inziava, però, ad essere non più un pensiero dell’Amministrazione e di riflesso della politica….ma del GOM si. Dell’Ufficio Detenuti pure…..

Ma dell’altra Amministrazione no!

Amici, vecchi colleghi, oggi che non sono più con Voi, riflettete bene…..ma il 41bis lo vuole cambiare la politica oppure è l’Amministrazione che vuole questo? Ma oggi, in questa Amministrazione, c’è gente, che conta, che ha ricordo del passato?

Che comprende quanto siano “dal contenuto altamente trattamentale e moderne” le parole all’epoca pronunciate dal Procuratore Caselli. Il boss detenuto non più boss….il 41bis….. Un concetto moderno e di una profondità unica…..

Volete concedervi più ore d’aria, si fatelo pure! Volete concedervi più ore di socialità, perché no! 

Volete far corrispondere in via epistolare detenuti 41bis anche se non familiari, fatelo pure……ma dateci la possibilità di organizzarci, dateci più uomini, strutture adeguate e soprattutto riconoscete che oggi i 41bis sono solo del GOM…….

Vedete, amici e vecchi colleghi, per quanto mi raccontate, oggi quando ti presenti nell’ufficio del Direttore per rappresentargli delle novità eclatanti in termini di “intelligence” o di buona riuscita del permesso con scorta assicurato a detenuto 41bis nel quartiere da egli gestito per anni nel profondo sud, ti trovi poi a rapportarti con un dirigente che glissando ti chiede del perché non è possibile distribuire in orari diversi i gelati ai 41bis…..ed il Comandante del Reparto dov’è?...

E’ lì che è pronto a riempire le pagine delle relazioni con la oramai nota dicitura…”al Direttore per i provvedimenti di competenza….”.

Ed il detenuto 41bis è sempre e solo del GOM. In fondo, però, deve essere del GOM…..ma il GOM deve essere il primo interlocutore, come Amministrazione, nei confronti con la politica…..

L’Amministrazione, quella nuova, deve ascoltare il GOM…..

I numeri odierni, per quanto si legge, sono così impari che è facile comprendere che il sistema è al collasso, che il personale è impegnato su più fronti e sempre con un numero minore costretto pure a “giustificare il proprio legittimo operare” difronte alle innumerevoli richieste di notizie da parte della Magistratura di Sorveglianza.

Ho chiesto, ad un mio amico, uno delle vecchie missioni, ma come fai ancora a rimanere al GOM, chi te lo fa fare, chi ti da la forza ancora di combattere…. E lui mi ha detto…..”rimango ancora a combattere, oggi con altri nemici, perché non posso arrendermi, non posso non tentare di ricordare a tutti, Dirigenti, Politici, Superiori, che io, in quel passato c’ero, e che oggi devo fare di tutto per far comprendere che le parole ed il valore di quegli Eroi non possono morire perché la mafia è sempre viva, la mafia è sempre lì, la mafia ancora deve essere sconfitta, ed il carcere deve continuare a contenere il boss che diventa detenuto, 41bis……..”

Che il ricordo ci dia la forza di superare questo momento e che la coscienza degli uomini non si fonda con la ipocrisia dei giorni nostri…..

 

Anonimo ... poliziotto penitenziario, 15.07.2016