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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/07/2016  -  stampato il 10/12/2016


Grazie alle indagini della Polizia Penitenziaria di Torino, coordinate dal NIC, torna in carcere “il rapinatore gentiluomo”, Andrea Petrillo, evaso l’anno scorso da Ivrea.

La lunga attività investigativa di polizia giudiziaria coordinata dal Nucleo Investigativo Centrale e condotta dalla Polizia Penitenziaria del Provveditorato Regionale dell'amministrazione penitenziaria di Torino, sotto la direzione del Sostituto Procuratore di Ivrea Alessandro Gallo, si è conclusa oggi con l’estradizione in Italia del latitante Andrea Nicola Petrillo, "il rapinatore gentiluomo", evaso dal carcere di Ivrea nel 2015 e arrestato in Germania. A tradire l’uomo è stata la sua attività sui social, sui quali durante la latitanza era molto attivo, con il nickname Carlitos.

Con il suo arresto si è conclusa l'operazione, battezzata appunto "Carlitos".

Il suo arrivo è atteso per oggi a Fiumicino con un volo proveniente da Francoforte.

Destinatario di nove mandati di arresto europeo emessi dalla procura di Ivrea per i reati di ricettazione, truffa, lesioni dolose aggravate, porto d'armi e oggetti atti ad offendere, rapina aggravata ed evasione, Petrillo era noto alle cronache locali come il "rapinatore gentiluomo".

Detenuto nel carcere di Ivrea ma ammesso al lavoro all'esterno, il 14 febbraio 2015 al termine della giornata lavorativa non era rientrato in istituto, ed era fuggito.

Su delega della Procura di Ivrea, il Nucleo Investigativo Centrale ha avviato le indagini per ricercare l’evaso con la collaborazione del personale di Polizia Penitenziaria del Provveditorato Regionale del Piemonte.

L'attività investigativa è durata oltre un anno, durante il quale sono stati analizzati numerosi tabulati di traffico telefonico e telematico e profili di social network e proprio attraverso i social gli inquirenti hanno individuato alcuni profili riconducibili a Petrillo, utilizzati durante la latitanza con diversi pseudonimi, il più usato era Carlitos.

Attraverso intercettazioni e pedinamenti il latitante è stato individuato in Germania dove, grazie alle indicazioni fornite dagli inquirenti italiani, le autorità tedesche di Homburg lo hanno  arrestato lo scorso 25 aprile.

Il Ministero della Giustizia italiano ha quindi attivato le procedure di estradizione previste dagli accordi di cooperazione internazionale, che si sono concluse positivamente nei giorni scorsi: Petrillo sarà riconsegnato oggi alle autorità italiane.