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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/03/2010  -  stampato il 11/12/2016


Prato: lutto in Segreteria

Ciao Francesco, la notizia della tua scomparsa ci ha lacerato il cuore, ci ha sconvolto l’anima e ci ha lasciati sgomenti. Tu Francesco, proprio tu, l’amico di tutti, la persona che sapeva sempre regalare sorrisi e battute a tutti noi, che sapevi donarci, anche in momenti difficili, la gioia del vivere, hai lasciato un vuoto incolmabile. Un’unica certezza ci conforta e che rimarrai sempre nel nostro cuore e che per noi non te ne sei mai andato, anzi sei rimasto tra noi a combattere in prima linea, come solo tu sapevi fare. Sai Francesco siamo addolorati ma nello stesso tempo ci conforta la certezza che la nostra amicizia, il nostro legame non dipende da cose come lo spazio e il tempo, la vita e la morte, la presenza o l’assenza, anche perché una volta superati spazio, tempo, vita e morte noi avremmo distrutto questo sodalizio! Ma il bene che ti vogliamo supera tutto, lasciando solo l’Adesso e il Qui, il Qui e l’Adesso. Tutti ti aspettavamo, ma tu non sei venuto a lavoro, perché qualcuno ha scelto per te la via del cielo, un posto degno ad accogliere le persone generose come te.

Sapessi Francesco quante cose ci hai insegnato, tu non immagini davvero, no tu non potevi immaginarlo perché nella tua umiltà non lo avresti potuto pensare, ma davvero ci hai insegnato ad apprezzare la semplicità delle cose della vita, perché esse sono il vero tesoro del tempo che ci resta da vivere. E’ bello sai, ricordarci di te così com’eri, sempre sorridente, generoso e accondiscendete, mai arrabbiato, per davvero non sapevi serbare rancore a nessuno, neanche alle persone che dovevi custodire. Sembra di vederti ancora nei corridoi, quando con la tua pacatezza e tranquillità ti accingevi a svolgere il turno di servizio, quando nello spaccio ridevamo e scherzavamo. Anche nel giorno della tua scomparsa , hai fatto tanto, ci hai uniti come non mai, ci hai dato una lezione indimenticabile, ci hai detto che insieme si può, dopotutto siamo sulla stessa barca, vero Francesco?

Si lo sappiamo era questo quello che tu volevi, ci volevi unire ancor di più, ebbene collega ci sei riuscito. Hai voluto che il tuo ultimo vestito fosse proprio la divisa della Polizia Penitenziaria e questo ci ha riempito di orgoglio e fierezza, eh si, dobbiamo ammetterlo collega, oggi ci hai dato una bella lezione, ci hai voluto dire ancora una volta che non dobbiamo mai smettere di credere in quello che facciamo. Dai Francesco, immaginiamoci ancora tutti allo spaccio con te che scherzi e ridendo ci dici: io devo andare amici miei, non preoccupatevi per me, non datevi dolore per la mia partenza, io sto andando in Paradiso e da lì vi guarderò continuare a sorridere tutte le volte che i vostri pensieri mi riporteranno tra voi.

Permettici allora di ricordarti sempre con allegria.

Arrivederci Collega.