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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/08/2016  -  stampato il 09/12/2016


Intervista al Sen. Gasparri su riordino delle carriere e razionalizzazione forze polizia

Presidente Gasparri, è ripresa in questi giorni la discussione sull'introduzione del reato di tortura nell’ordinamento giuridico italiano, cosa ne pensa, qual è la posizione sua e del suo partito e quali iniziative intendete intraprendere sulla questione?
Sulla tortura si sta facendo grande confusione. E’ giusto ratificare trattati internazionali, ma il testo della legge così come è stato modificato da Pd e grillini nell’Aula del Senato trasforma l’adempimento ad una convenzione internazionale in una norma vessatoria nei confronti delle forze dell’ordine e ovviamente anche della Polizia Penitenziaria perché può dare luogo a denunce pretestuose.

Al di là della retorica, quali sono, secondo lei, le vere ragioni che spingono una parte politica e alcuni intellettuali a chiedere l'introduzione di questo reato?
Si parla della ratifica di un trattato internazionale ma in realtà per molti è la rivincita degli ex sessantottini sulle forze di polizia. Una vera e propria vendetta postuma di chi potrà, qualora la norma dovesse essere approvata senza le modifiche che pretendiamo, denunciare polizia e carabinieri anche solo per presunti abusi.

Un argomento che sta molto a cuore a tutti gli appartenenti alle forze di polizia e alle forze armate è il riordino delle carriere. Pensa che Renzi stanzierà altri fondi nella prossima legge di stabilità? Quali iniziative sta portando avanti con il suo partito per il riordino delle carriere?
Renzi vorrebbe fare il riordino delle carriere, il rinnovo dei contratti e tutte le meraviglie di questo mondo senza soldi. La Corte Costituzionale ha stabilito già nel giugno scorso con una sentenza l’obbligo da parte del Governo di procedere allo sblocco dei contratti del pubblico impiego. In realtà sono passati oltre dodici mesi ma nulla è stato fatto. Quanto agli 80 euro concessi, va detto che non sono in alcun modo da intendersi come un’alternativa al rinnovo del contratto perché compensano solo in parte il mancato adeguamento delle retribuzioni. Peraltro gli 80 euro sono previsti solo nel 2016. Che accadrà nel 2017? Per quanto riguarda il riordino, i 115 milioni previsti sono assolutamente insufficienti. Per questa ragione ho chiamato la Commissione Difesa del Senato ad esprimersi perché prima della legge di stabilità, che verrà scritta a settembre, vogliamo che questo stanziamento sia aumentato affinché tutto il comparto sicurezza-difesa, e ovviamente anche la Polizia Penitenziaria, possa disporre di risorse adeguate per dar luogo ad un riordino delle carriere che possa essere supportato da stanziamenti adeguati.

Condivide la posizione delle organizzazioni sindacali che chiedono soprattutto un riordino che riconosca percorsi di carriera semplificati, partendo dalle qualifiche più basse, ed eliminando tutte le sperequazioni attualmente esistenti tra le varie forze di polizia?
E’ una materia molto complessa. Non c’è dubbio che vada trattata da persone esperte anche cancellando la selva di intrecci, incroci e sovrapposizioni che si sono sedimentati nel corso degli anni.
L’obiettivo che voi indicate di eliminare le sperequazioni esistenti è assolutamente da raggiungere.

Per il comparto sicurezza, ritiene sia più opportuno stabilizzare gli ottanta euro concessi una tantum dal Governo oppure aprire il tavolo contrattuale, previo adeguato stanziamento di fondi nella prossima legge di stabilità?
A mio avviso è bene rinnovare il contratto e adeguare i trattamenti economici tenuto conto dell’andamento del costo della vita. Gli 80 euro sanno tanto di concessione provvisoria che costringe coloro che ne usufruiscono quasi a implorare al sovrano la gentile concessione. Non è un modo corretto di stabilire il rapporto tra le parti. I contratti sono il metodo democratico e trasparente di regolamentare i rapporti di lavoro. Quindi mille volte meglio il rinnovo del contratto che le elargizioni occasionali.

Presidente Gasparri, Lei sa bene che altro grave problema è la carenza degli organici nelle forze di polizia. Tuttavia le amministrazioni continuano a bandire concorsi nonostante, come nella Polizia Penitenziaria, ci siano persone giudicate idonee in concorsi già espletati e che potrebbero essere assunte subito. Qual è la sua posizione e quella del suo partito sulla questione?
Bisogna assolutamente far scorrere le graduatorie dei concorsi e ho presentato a tal proposito un’interrogazione parlamentare per avere risposte immediate dal Governo. Serve un ricambio degli organici, un incremento degli stessi, ma anche dotare la Polizia Penitenziaria di nuovi mezzi.

La Legge Madia dell’agosto 2015 ha disposto ulteriori tagli agli organici delle forze dell’ordine: la Polizia Penitenziaria dovrebbe passare da un organico complessivo di oltre 44.500 unità a 40.000. Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza sono anche loro carenti di alcune migliaia di unità e dovranno ridurre ulteriormente le dotazioni. Secondo lei, si vuole andare verso un nuovo modello di sicurezza, oppure è solo disattenzione politica?
C’è totale disattenzione del Governo Renzi verso la sicurezza. Si parla a vanvera. Bisognerebbe piuttosto chiedere all’Unione Europea di escludere l’incremento delle spese per la sicurezza, soprattutto in questo momento di gravissima emergenza legata al terrorismo fondamentalista, dai limiti fissati dal patto di stabilità. Non si può pensare di fronteggiare le emergenze sicurezza senza risorse adeguate. Un Governo serio, e quello Renzi non lo è, dovrebbe chiedere all’Europa la possibilità di spendere di più per rispondere a tutte le esigenze e realizzare un moderno ed efficace sistema sicurezza.

Cosa ne pensa della confluenza del Corpo Forestale nell'Arma dei Carabinieri ? Secondo lei era proprio necessario sciogliere il Corpo Forestale oppure sarebbe stato più logico far transitare il personale in un Corpo ad ordinamento civile, come la Polizia di Stato?
Mi pare che si aggiunga confusione a confusione. Renzi voleva ridurre il numero delle forze di polizia a scopi propagandistici. Ha pensato di fonderne di più vaste ma non ci è riuscito perché è un’opera inutile e impossibile. Si è accontentato di trasferire i settemila dipendenti del Corpo Forestale all’Arma dei Carabinieri. Mi pare una scelta improvvisata, propagandistica, giusto per consentire a Renzi di dire che ha ridotto il numero delle forze di polizia. In realtà così ha solo aumentato la confusione e il disordine.

Peraltro, con questa operazione, di fatto, viene militarizzato un corpo civile con il conseguente scioglimento delle organizzazioni sindacali. Non le pare incostituzionale e pericoloso tutto questo?
Tornare a uno status militare per un corpo di polizia che è a ordinamento civile è certamente una scelta non condivisibile.