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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/08/2016  -  stampato il 03/12/2016


Io non tocco Caino, ma sto dalla parte di Abele

Sono rimasto letteralmente sconvolto dall’apprendere che un’associazione che lotta per i diritti dei detenuti abbia potuto inoltrare al DAP una richiesta ufficiale al fine  di valutare la  possibilità che una quarantina di ergastolani potessero partecipare al primo congresso del Partito Radicale post-Pannella. Una quarantina di ergastolani da tradurre, a spese dello Stato, (quindi a nostre spese, a spese dei contribuenti) per soddisfare un’esigenza personale del tutto effimera ovvero quella di partecipare e magari intervenire in un congresso politico, solo per il fatto di essere iscritto a quel partito.

Sarebbe stato davvero il colmo e una vera sconfitta per le istituzioni democratiche, un oltraggio per le vittime di questi fior fiore di delinquenti e comunque uno scandalo dalle proporzioni mondiali, se il DAP o il Ministro in persona avessero aderito alla richiesta di un’associazione per i diritti umani (che sta dimostrando,  sul piano politico, di avere più considerazione di tutti i sindacati di Polizia Penitenziaria messi insieme).

Fortunatamente, il Ministro Orlando, pur avendo concesso grandi onori a Rita Bernardini (inserendola negli Stati Generali) e pur avendo dato tanta considerazione all’associazione “Nessuno tocchi Caino”,  facendosi guidare dal buon senso, ha detto NO.

Chissà … forse potrebbe aver saputo che non troviamo i soldi per autorizzare le rappresentanze della Polizia Penitenziaria a partecipare a cerimonie fuori comune (tipo a 20 km di distanza dal carcere), o che non sono stati autorizzati poliziotti penitenziari a partecipare al funerale di un loro collega suicida, solo perché la cerimonia si è celebrata in una città distante da quella dove prestava servizio o, ancora, che mandiamo in missione in pullman e con vitto dell’amministrazione perfino i dirigenti penitenziari …

Sapendo questo, forse, ha considerato difficile da digerire il dover tradurre (con costi elevatissimi) gli ergastolani a Rebibbia, dal nord Italia, per fare un favore a chi poi? A Rita Bernardini? O per compiacere l’Associazione Nessuno Tocchi Caino?

E mentre i parenti di Abele non si sono mai rassegnati alla perdita di una persona cara dovuta a mani assassine …

Da Commissario di  Polizia Penitenziaria, posso solo esprimere soddisfazione per la risposta sensata del Ministro (anche se, come tutti i miei colleghi, aspetto ancora il riallineamento promesso mille volte dallo stesso Orlando, inserito nella legge di stabilità ma che ancora, misteriosamente, dopo otto mesi, non viene alla luce ).

Di contro, in caso di insensata risposta positiva, oltre al danno erariale causato alla casse dello Stato  (non si sarebbe trattato di assicurare il diritto alla difesa del detenuto, ma di una sorta di “diritto alla passerella” non previsto da alcuna legge né da alcun regolamento), si sarebbe creato un così grave danno d’immagine per l’Amministrazione Penitenziaria, che le associazioni a tutela dei consumatori, quelle a tutela delle vittime della criminalità e i sindacati della Polizia Penitenziaria avrebbero sicuramente chiesto a gran voce le dimissioni di Consolo e del Ministro Orlando.

Spero infine che questi siano piccoli segnali di attenzione verso la Polizia Penitenziaria e che si valutino nella giusta ottica, d’ora in poi, le richieste aggressive di queste associazioni (che talvolta sembrano essere i primi nemici della Polizia Penitenziaria) e le interrogazioni presentate dai parlamentari che, quando sono in visita negli Istituti,  si bevono qualsiasi cosa esca dalla bocca dei detenuti.

Io non voglio "toccare Caino", ma starò sempre dalla parte di Abele ...