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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 02/03/2010  -  stampato il 03/12/2016


Mantova: protesta del personale

La Casa Circondariale di Mantova è al collasso: spazi insufficienti, detenuti costretti ad essere stipati in 12/13 per cella, disposti su letti a castello a tre piani, condizioni igienico sanitarie precarie. Struttura fatiscente e obsoleta, inadatta ormai a garantire il rispetto minimo dei diritti costituzionali sia per quanto riguarda i detenuti che per il personale penitenziario.

Lo scorso anno furono richiesti un’ispezione all’A.S.L., e l’intervento del Provveditore della Regione Lombardia, proprio per verificare le condizioni igienico sanitarie e la capienza delle camere detentive.

La situazione del personale di Polizia Penitenziaria non è certo migliorata. Sott’organico da anni, ambienti poco salubri, carichi di lavoro pesantissimi, mancata fruizione delle giornate di riposo per esigenze di servizio, demotivazione ecc.

Le OO.SS. chiedono a gran voce la chiusura immediata di una parte della struttura dell’Istituto mantovano al fine di permettere i necessari lavori di adeguamento e di ristrutturazione per rendere il penitenziario rispondente ai dettati normativi e costituzionali.