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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/07/2016  -  stampato il 04/12/2016


Organico di Polizia Penitenziaria nella Regione Sardegna: interrogazione parlamentare


Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-13933
presentato da
BIANCHI Nicola
testo di
Mercoledì 27 luglio 2016, seduta n. 663

NICOLA BIANCHI, LIUZZI, BONAFEDE, AGOSTINELLI, CARINELLI e DELL'ORCO. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: 
da molto tempo il sistema penitenziario della Sardegna versa in condizioni di allarmante criticità per le gravi carenze organiche nonché a causa della scarsa disponibilità di mezzi e risorse che condizionano pesantemente la normale operatività delle strutture penitenziarie; 
in diverse occasioni le organizzazioni sindacali hanno posto all'attenzione del Ministro interrogato le problematiche che si trova ad affrontare il personale operante all'interno degli istituti penitenziari, ma allo stato attuale le criticità evidenziate non appaiono risolte; 
le tabelle ministeriali prevedono una dotazione organica del Corpo di polizia penitenziaria di 1.834 unità per le dieci strutture della regione Sardegna che ospitano, tra i circa 2.000 detenuti, anche perso e sottoposte al regime speciale di cui all'articolo 41-bis e al regime di alta sicurezza, ma attualmente sono amministrate solamente 1.474 unità; 
si registra in modo particolare la carenza di figure apicali. L'attuale impiego di un unico direttore per la gestione contemporanea di due o tre istituti e l'assenza di vice direttori di ruolo comportano, oltre a inevitabili disservizi nello svolgimento del lavoro, anche un aggravio di costi per l'amministrazione penitenziaria; 
come rilevato dalle associazioni sindacali, il personale amministrato è carente nella totalità delle strutture, ma la situazione assume caratteri di particolare gravità negli istituti di Oristano, Cagliari, Tempio Pausania, Nuoro e Sassari. Nel complesso penitenziario di Oristano-Massama la pianta organica prevede 176 unità a fronte delle 143 attualmente in organico; a Sassari-Bancali, dove è presente anche il padiglione riservato ai detenuti in regime speciale di cui all'articolo 41-bis, la pianta organica prevede 392 agenti a fronte dei 322 attualmente in organico; nella sede di TempioNuchis, dove sono presenti soltanto detenuti in regime di alta sicurezza, la pianta organica prevede 161 poliziotti a fronte dei 91 attualmente in organico; nel penitenziario di Nuoro, in cui sono reclusi 170 detenuti di cui circa la metà in regime di alta sicurezza, la pianta organica prevede 191 unità a fronte delle 150 attualmente in organico; presso la casa circondariale di Cagliari-Uta sono amministrate 390 unità anziché le 445 previste dalla pianta organica; 
desta inoltre preoccupazione la carenza di unità che prestano servizio nei nuclei traduzioni e piantonamenti, che ogni giorno effettuano una rilevante mole di traduzioni. L'organico in attività è di gran lunga inferiore rispetto alla movimentazione dei detenuti e spesso, come più volte segnalato, dai rappresentanti dei lavoratori, i nuclei di Sassari, Cagliari, Nuoro, Oristano e Tempio si trovano nella condizione di sguarnire le sezioni detentive per poter garantire lo svolgimento di tutti i movimenti previsti. Non è meno rilevante sottolineare la cronica riduzione delle risorse economiche destinate alla manutenzione ordinaria degli automezzi, che sono per la maggior parte vetusti e che pertanto non consentono lo svolgimento degli spostamenti in maniera sicura; 
ad aggravare la situazione descritta si aggiunge la mancanza di un adeguato numero di figure professionali impiegate negli istituti, tra cui contabili, educatori, assistenti sociali e operatori amministrativi, che contribuisce a compromettere la piena capacità operativa delle strutture penitenziarie. Allo stato attuale sono amministrate nelle dieci sedi della regione 305 unità a fronte delle 483 unità previste in organico e non è raro che il personale di polizia penitenziaria, per sopperire a tali mancanze, sia utilizzato per svolgere funzioni differenti rispetto al proprio ruolo e sia pertanto sottratto ai propri compiti istituzionali –: 
se il Ministro interrogato non intenda adottare urgentemente iniziative volte alla soluzione delle problematiche che investono il sistema penitenziario della Sardegna, colmando in tempi brevi le gravi carenze organiche evidenziate in premessa, affinché l'intero personale dell'amministrazione penitenziaria possa operare con efficienza ed efficacia e sia pertanto garantita la piena e corretta operatività degli istituti dell'isola. (4-13933)