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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/09/2016  -  stampato il 08/12/2016


Formazione ed aggiornamento del Corpo di Polizia Penitenziaria: privilegiare corsi dal taglio sia teorico che pratico

Un tema che necessariamente deve rimanere al centro dell'attenzione è la formazione e l'aggiornamento del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Almeno così dovrebbe essere, per poter garantire ai poliziotti un aggiornamento costante degli strumenti a propria disposizione, al fine di fronteggiare meglio gli eventi che, di volta in volta, possono presentarsi nella realtà penitenziaria.

Le giornate di formazione ed aggiornamento non sono soltanto momenti di "stacco" con la quotidianità, ma vere e proprie occasioni di confronto tra tutto il personale di Polizia Penitenziaria, impiegato nelle varie articolazioni.

Ecco, si deve parlare sempre di formazione ed aggiornamento verso il personale impiegato nelle varie articolazioni, perché così assume maggiore efficacia allorquando tutto il personale viene ad essere coinvolto, contribuendo a garantire sempre più una conoscenza omogenea nelle diverse realtà.

Perché la Polizia Penitenziaria non può e non deve essere il risultato frammentato di una formazione ed un aggiornamento differenti da realtà a realtà, perchè in tal modo non si raggiunge nulla di costruttivo, anzi, tutt'altro....

Inoltre, ancor di più, risulta essere "azzeccata"  la formazione che riesce a toccare con mano quella quotidianità che si ripropone in istituto privilegiando, in particolare, corsi che si sviluppano in duplice chiave: teorica e pratica, rilevandosi di conseguenza un bagaglio importante di strumenti da utilizzare al momento opportuno.

A tal proposito, mi viene da richiamare alla memoria il corso di difesa personale (metodo MGA) che in passato è stato rivolto, in più edizioni, agli uomini e alle donne del Corpo in servizio presso gli istituti.

Un percorso che ha avuto particolare successo tra i partecipanti, proprio perché ad una formazione teorica si é scelto di affiancare, di pari passo, una formazione pratica per fornire le principali nozioni di tecniche operative quali ammanettamento, perquisizioni, barricamenti, disarmo, resistenze passive, difesa da aggressioni effettuate con varie modalità ... eccetera.

Questo è solo un esempio, purtroppo gli eventi critici rappresentano un tema costante, nella realtà penitenziaria, ed ecco perché tale tema rimane importante da affrontare, costantemente, attraverso una formazione sia teorica che pratica.

Si pensi a lezioni volte a focalizzare il modus operandi migliore da adottare in specifiche situazioni come il piantonamento di un detenuto aggressivo; il tentativo di suicidio da parte di un ristretto; come gestire una situazione di alta criticità quando un detenuto minaccia gesti autolesionistici; ovvero la messa in atto di protocolli operativi in particolari situazioni come eventi sismici, incendi, oppure in eventi critici come i gravi disordini messi in atto dalla popolazione ristretta per protesta e, ancora, ampliare le conoscenze dei poliziotti sulle diverse tematiche attuali che possono influenzare il sistema carcere; e si potrebbe proseguire ad oltranza, anzi proprio durante questi corsi, spesso, parlando tra colleghi c'è chi esprime la propria opinione su quale tipologia di corso potrebbe essere interessante e, sopratutto, utile. Opinioni importanti proprio perché rispecchiano le necessità di tutti i giorni.

Una cosa é certa, qualsiasi corso teorico e pratico che effettivamente si applica sul campo, non rimane silente nel percorso di ognuno, anzi diventa uno strumento da mettere da parte che potrà sempre tornare utile al poliziotto penitenziario in servizio.

Investire nella Polizia Penitenziaria é quanto di più essenziale perché nel carcere, come nelle varie articolazioni, ci sono gli uomini e le donne a dare sempre il meglio di sé per fronteggiare le situazioni che si presentano e per loro ogni investimento è la migliore scelta che si possa decidere di fare!!!!