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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/09/2016  -  stampato il 11/12/2016


L''emergenza carceri puņ attendere: ora nel DAP infuria la guerra delle stanze

Segretaria - Giullare, ti vuole il Re. Vai immediatamente nelle sue stanze

Giullare di Corte - Io non ho fatto niente. Se è successo qualcosa, stavolta non sono stato io.

S - Dici sempre così.

G. - C’è qualche altra parola d’ordine che devo sapere oppure posso passare?

S. - Giullare, ti ripeto che non sono giornate in cui si possa scherzare. La faccenda è molto seria e io sono oltremodo stanca!

(rumori di cancelli che si aprono) - TLAC. PATATLANC. SWISCH. TRTRTR. VAVAVAM.

G. - Sire, come posso servirla?

RE - Giullare, mi serve un tuo consiglio su una questione molto delicata.

G. - Ma mio Signore, io dico solo cavolate.

RE - Si, lo so, ma la questione è troppo ingarbugliata e non mi rimane di rivolgermi che a te per un approccio buffo.

G. - Onorato di servirla. Di cosa si tratta?

RE - Stanze Giullare, stanze! Con il riordino del Regno la Corte è in subbuglio, l’esercito cospira e anche i servi ora avanzano diritti.

G. - Ma il riordino non l’aveva voluto l’Imperatore di via Arenula per portare pace e serenità?

RE - Si, ma quello mica sa cosa significa gestire le pretese dei sudditi di questo Regno, soprattutto dopo che il riordino prevede di spostare intere popolazioni da una parte all’altra dell’Impero.

G. - Ma io credevo che le emergenze fossero le carenze tra le guarnigioni della periferia, soprattutto da quando si verificano le continue aggressioni da parte dei prigionieri.

RE - Ma cosa vuoi che me ne importi della periferia! Qui c’è la guerra, la guerra delle stanze. Ma lo sai che la mia Segretaria non torna a casa per paura che gli occupino la stanza di notte? Ma lo vedi che dorme in piedi?

G. -  Ah, ecco perché gli ascensori sono sempre occupati da gente con la sedia e la scrivania. Ecco perché dietro gli angoli vedo persone con lampade, cartelline della firma e computer sotto braccio …

RE - Sono pronti per gli agguati. Appena uno lascia una stanza la occupano e poi è difficile riprendersela perché si portano il fornelletto da campeggio e si arrangiano anche per il pranzo e la cena. Alcuni non vanno più nemmeno in bagno.

G. - Quindi anche quei Commissari che stanno occupando le stanze singole in ogni corridoio non li ha voluti lei?

RE - Ma che ne so. Può darsi di si, che li ho chiamati io, può darsi di no … Ma ora dimmi: dove posso mettere tutta la popolazione del Centro Amministrativo che è in cammino verso il mio Regno?

G. - Beh, ci sarebbe tutta l’ala del Castello che ha liberato l’esercito della Formazione.

RE - Ma quale liberato e liberato? Quelli non si sposteranno mai! Il loro Generale Direttore è diventato un tutt’uno con la scrivania e la libreria e ora non passa nemmeno dalla porta.

G. - Sire! Ora che mi ricordo ci sono tante stanze di Assistenti che, travestendosi da Funzionari, hanno occupato delle stanze matrimoniali trasformandole ad uso singola.

RE - Ma no, scordatele. Prima di liberare quelle dovrei smantellare le altre dei Funzionari che si travestono da Direttori ...

G. - Ecco. Ci sono! Ho la soluzione. La palude di Via di Brava?

RE - Lì non ci vuole andare più nessuno. Chissà perché?

G. - Ma allora io come posso aiutarla? Convochi una riunione con tutti i suoi Generali Direttori per discutere della faccenda.

RE - E cosa credi Giullare che non l’abbia convocata? Ma non si sono presentati! Hanno tutti paura di lasciare incustodite le loro stanze! Anzi, Giullare, ti affido un compito riservatissimo!

G. - Per lei sono pronto anche a lavorare mio Signore!

RE - Addirittura! La tua fedeltà mi commuove. Per questo ti assegno un compito di estrema importanza e delicatezza …

G. - Quale Sire …

RE - Giullare, fai il favore, mettiti qui seduto sul trono che devo andare un’oretta a Via Arenula a parlare con l’Imperatore e non verrei che durante la mia assenza mi rubino la poltrona!