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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/09/2016  -  stampato il 10/12/2016


Carcere di Sollicciano: interrogazione parlamentare sul suicidio di un detenuto transessuale

Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06347
presentata da
LAURA BOTTICI 
martedì 20 settembre 2016, seduta n.681

BOTTICI, MANGILI, DONNO, MORONESE, CAPPELLETTI, CASTALDI, PUGLIA, SANTANGELO, PAGLINI - Al Ministro della giustizia - Premesso che:

risulta agli interroganti che il carcere di Sollicciano di Firenze presenti numerose criticità strutturali e infrastrutturali; le docce e i bagni versano in condizioni igienicamente deprecabili, la struttura presenta numerose infiltrazioni e nei mesi estivi il caldo rende invivibile la permanenza in cella;

il sindacato autonomo di Polizia penitenziaria (Sappe) ha recentemente informato che, nel corso degli ultimi due mesi, si sono registrati 2 suicidi all'interno del carcere di Sollicciano, di cui uno nel mese di giugno 2016, che ha riguardato un italiano di 35 anni, originario di Maddaloni (Caserta);

il 14 luglio 2016 un transessuale di origine peruviana si è tolto la vita a pochi giorni di distanza dalla sua scarcerazione; la notizia è stata resa nota dal Garante toscano dei detenuti, Franco Corleone, che ha informato che "Il detenuto si è suicidato alla fine della sua pena (...) perché doveva essere scarcerato ad agosto. Il suicidio è avvenuto nelle cosiddette celle di "transito", che sono molto spoglie ed usate quando una persona arriva in carcere o per le punizioni", ed "era stato lo stesso detenuto a chiedere di essere trasferito in quelle celle, probabilmente per essere più tranquillo, perché evidentemente aveva problemi di rapporti con altri detenuti", come si legge su un lancio dell'agenzia "Ansa" del 15 luglio;

considerato che, dall'inizio della XVII Legislatura, la prima firmataria del presente atto di sindacato ispettivo ha presentato numerose interrogazioni, rimaste ad oggi senza alcuna risposta, riguardanti le drammatiche condizioni delle carceri italiane,

si chiede di sapere:

di quali informazioni disponga il Ministro in indirizzo circa i fatti riferiti;

se risulti con quali modalità, in data 14 luglio 2016, giorno in cui un detenuto si è tolto la vita a pochi giorni di distanza dalla sua scarcerazione, fosse garantita la sorveglianza all'interno dell'istituto di pena;

se intenda avviare un'indagine di competenza, al fine di appurare se, nei confronti del detenuto transessuale morto suicida nel carcere di Sollicciano il 14 luglio 2016, siano state messe in atto tutte le misure di sorveglianza previste e necessarie, anche al fine di verificare se siano ravvisabili profili di responsabilità amministrativa o disciplinare in capo al personale penitenziario;

se risulti con chi condividesse la cella e di quanti metri quadrati disponesse il detenuto morto suicida il 14 luglio e se la cella fosse rispondente a requisiti atti a garantire adeguati profili igienici e sanitari;

se, nel corso della detenzione, il detenuto sia stato identificato come potenziale suicida e se sia stato sottoposto a un programma di osservazione speciale;

quali siano le condizioni umane e sociali riscontrabili nel carcere di Sollicciano;

quante siano le unità dell'équipe psico-pedagogica presenti all'interno del carcere di Sollicciano e se risultino sufficienti per soddisfare le esigenze dei detenuti presenti;

se non intenda adottare gli opportuni provvedimenti per implementare le misure di supporto psicologico, dedicate ai detenuti, finalizzate a scongiurare gli episodi di suicidio all'interno delle carceri;

quali provvedimenti urgenti intenda assumere, al fine di ricondurre nella legalità costituzionale gli istituti di pena, che insistono sul territorio della Toscana, dove, a giudizio degli interroganti, i detenuti vengono sottoposti a trattamenti disumani e degradanti.

(4-06347)