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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/09/2016  -  stampato il 09/12/2016


Perduti i registri del carcere di Val Militello di Catania: interrogazione parlamentare sulla scomparsa

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-14251
presentato da
GIACHETTI Roberto
testo di
Martedì 20 settembre 2016, seduta n. 676

GIACHETTI. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: 
Giuseppe Scuderi, attualmente detenuto presso la casa circondariale di Roma-Rebibbia, è stato condannato all'ergastolo per omicidio volontario aggravato con una sentenza della corte di assise di Appello di Catania del marzo 2004 sulla base di dichiarazioni di collaboratori di giustizia senza alcuna prova storica di reità; 
nel mese di marzo di quest'anno il detenuto Scuderi ha dato incarico al suo difensore di fiducia di formulare una richiesta diretta al direttore della casa circondariale di Caltagirone per l'acquisizione della copia del registro penitenziario della casa mandamentale di Val Militello di Catania del 1989 con riferimento all'entrata e all'uscita dei detenuti sottoposti al regime di semilibertà, in quanto era tale la sua condizione di condannato per reati bagatellari; 
l'alibi dello Scuderi, infatti, si basa sulle informazioni contenute nel suddetto registro relativamente all'orario effettivo di uscita e di entrata del giorno 16 febbraio 1989 presso la casa circondariale di Militello Vai di Catania; 
pertanto, la richiesta dello Scuderi avanzata all'amministrazione penitenziaria provveditorato regionale per la Sicilia è presupposto necessario al fine di poter dimostrare, in sede di revisione della sentenza di condanna della Corte di Assise di Appello di Catania per il reato di omicidio contestatogli, l'effettivo orario di rientro al carcere dello Scuderi, il quale all'epoca si trovava in regime di semilibertà, con la possibilità di recarsi a lavoro al mattino e rientrare al carcere la sera; 
il 13 aprile 2016 la direzione della casa di Caltagirone comunicava l'impossibilità di rintracciare il suddetto registro di entrata e di uscita dei detenuti della casa mandamentale di Militello Val di Catania probabilmente a seguito del trasloco dal vecchio al nuovo istituto penitenziario –: 
se sia a conoscenza della gravità della situazione riportata in premessa e come si giustifichi che un'amministrazione penitenziaria non si attivi in alcuna maniera per rendere effettivo il diritto di accesso ai documenti di una pubblica amministrazione, preordinato all'esercizio della difesa in giudizio; 
come sia possibile che un'amministrazione penitenziaria non fornisca la documentazione relativa ai registri di entrata e di uscita richiesta legittimamente da un detenuto, – e che ogni casa circondariale ha il dovere di custodire ed esibire – al fine di dimostrare la propria lontananza dal luogo ove è stato commesso il delitto per il quale è condannato; 
se rientri nelle normali prassi penitenziarie e di giustizia che non si ricostruiscano registri di entrata e di uscita andati persi; 
in che modo intenda intervenire per garantire il diritto di difesa dello Scuderi e quali iniziative di competenza intenda adottare per ricostruire la vicenda del medesimo, considerato che l'attestazione dell'ingresso dello Scuderi nella casa circondariale è di vitale importanza, in quanto lo scagionerebbe dalla commissione del reato di omicidio. (4-14251)