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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/09/2016  -  stampato il 10/12/2016


Provveditorato Sicilia: interrogazione parlamentare sul conflitto di interessi tra i coniugi De Gesu

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-09581
presentato da
CANCELLERI Azzurra Pia Maria
testo di
Venerdì 23 settembre 2016, seduta n. 678

CANCELLERI. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: 
è dovere della classe politica effettuare scelte trasparenti e nel rispetto dell'etica; 
presso il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, provveditorato regionale per la Sicilia, il dottor Gianfranco De Gesu, dirigente generale esercita le funzioni di provveditore regionale per l'amministrazione penitenziaria per la regione Sicilia; 
la dottoressa Anna Internicola, dirigente penitenziario e moglie del dottor Gianfranco De Gesu, a quanto risulta all'interrogante è provveditore vicario e direttore dell'ufficio dell'organizzazione e delle relazioni dello stesso provveditorato regionale per la Sicilia; 
nel dipartimento dell'amministrazione penitenziaria – provveditorato regionale per la Sicilia, il provveditore regionale, massima autorità di quell'ufficio, governa, ad avviso dell'interrogante, in conflitto di interessi, essendo il marito del dirigente provveditore vicario di quello stesso ufficio; 
il conflitto di interessi si trova disciplinato nella normativa sull'anticorruzione del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62, che all'articolo 7 stabilisce: «Il dipendente si astiene dal partecipare all'adozione di decisioni o ad attività che possano coinvolgere interessi propri, ovvero di suoi parenti, affini entro il secondo grado, del coniuge o di conviventi, oppure di persone con le quali abbia rapporti di frequentazione abituale, ovvero, di soggetti od organizzazioni con cui egli o il coniuge abbia causa pendente o grave inimicizia o rapporti di credito o debito significativi, ovvero di soggetti od organizzazioni di cui sia tutore, curatore, procuratore o agente, ovvero di enti, associazioni anche non riconosciute, comitati, società o stabilimenti di cui sia amministratore o gerente o dirigente. Il dipendente si astiene in ogni altro caso in cui esistano gravi ragioni di convenienza. Sull'astensione decide il responsabile dell'ufficio di appartenenza» –: 
quali siano le motivazioni che hanno portato al trasferimento del dottor Gianfranco De Gesu da provveditore regionale delle case circondariali della Sardegna a provveditore regionale per la Sicilia, situazione che, ad avviso dell'interrogante, si profila un conflitto d'interessi. (5-09581)