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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/09/2016  -  stampato il 15/12/2017


Riallineamento Commissari di Polizia Penitenziaria: interrogazione parlamentare

Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06424
presentata da
FABIOLA ANITORI 
mercoledì 28 settembre 2016, seduta n.688

ANITORI - Ai Ministri della giustizia e per la semplificazione e la pubblica amministrazione - Premesso che:

in attuazione dell'art. 12 della legge n. 266 del 1999, veniva emanato il decreto legislativo n. 146 del 2000, recante, tra le altre disposizioni, l'istituzione dei ruoli direttivi ordinario e speciale del Corpo di poliziapenitenziaria;

a distanza di qualche mese veniva emanato il decreto legislativo n. 334 del 2000, recante il riordino dei ruoli direttivi e dirigenziali della Polizia di Stato, che provvedeva all'articolazione delle qualifiche dei funzionari di polizia in modo differente dal passato, prevedendo l'ingresso nel ruolo dei funzionari non più da vice commissario, ma da commissario durante i 2 anni di corso di formazione, con immissione in servizio attivo con quella di commissario capo;

le discrasie tra il decreto legislativo n. 146 del 2000 e il decreto legislativo n. 334 del 2000 hanno determinato la necessità di provvedere al riallineamento delle qualifiche e della normativa per i funzionari di Polizia penitenziaria, sollecitata anche dalla Corte costituzionale con sentenza 19 luglio 2005, n. 297, con esclusivo riferimento al ruolo direttivo ordinario;

quindi, con l'art. 1, comma 973, della legge n. 208 del 2015 si prevede una specifica autorizzazione di spesa per 944.958 euro per l'anno 2016, 973.892 euro per l'anno 2017 e 1.576.400 euro annui a decorrere dal 2018, da destinare a provvedimenti normativi diretti all'equiparazione, nell'articolazione delle qualifiche, nella progressione di carriera e nel trattamento giuridico ed economico, del personale direttivo del Corpo di polizia penitenziaria ai corrispondenti ruoli direttivi della Polizia di Stato di cui al decreto legislativo n. 334 del 2000, ferme restando le disposizioni in materia di riordino di cui all'art. 8 della legge n. 124 del 2015, riforma della pubblica amministrazione Madia;

il comma 973 citato, non specificando lo strumento attuativo cui affidare il riallineamento dei funzionari e non prevedendo le modalità procedurali da osservare per realizzarlo, conteneva già in sé le cause che finora hanno determinato l'inattuazione della disposizione, nonostante quest'ultima sia molto attesa dai funzionari del Corpo, già mortificati in ragione di uno status che ne sottoutilizza le potenzialità, e fermo restando il lento sviluppo di carriera che li penalizza da un punto di vista economico e previdenziale;

inoltre, la citata disposizione della legge di stabilità per il 2016, fermi restando gli effetti economici con decorrenza 1° gennaio 2016, non prevede esplicitamente la ricostruzione giuridica della carriera per i funzionari destinatari del riallineamento;

nel frattempo, con delibera 1° agosto 2016, il consiglio di amministrazione del Ministero della giustizia ha adottato i criteri operativi per l'avanzamento a commissari coordinatori per i funzionari del ruolo direttivo ordinario che abbiano maturato i 4 anni di servizio al 1° luglio 2015: sembra una procedura decisamente inutile ove il citato comma 973 avesse previsto l'immediata ricostruzione giuridica, facendo conseguire la qualifica a tutti gli aspiranti commissari coordinatori, come sarebbe stato in assenza di disallineamento normativo;

la formulazione dei criteri operativi per l'avanzamento con 5 anni di ritardo, unitamente alla mancata attuazione del riallineamento e all'assenza di un'esplicita ricostruzione giuridica spettante ai funzionari stanno costringendo questi ultimi ad adire la giustizia amministrativa per far valere i rispettivi diritti al corretto inquadramento e le legittime aspettative di avanzare nell'auspicato ruolo dirigenziale, una volta attuato il riordino previsto dalla riforma della pubblica amministrazione;

tutte le criticità segnalate ed il contenzioso insorgendo potrebbero essere risolti prevedendo nel disegno di legge di bilancio una disposizione da inserire quale comma 973-bis, con la quale da una parte individuare lo strumento di attuazione della norma che ha già previsto il riallineamento (ad esempio decreto del Ministro della giustizia), dall'altra formalizzare il diritto alla ricostruzione giuridica della carriera per effetto del primo,

si chiede di sapere quali urgenti iniziative i Ministri in indirizzo intendano adottare, affinché si provveda non solo all'attuazione dell'articolo 1, comma 973, della legge n. 208 del 2015, ma eventualmente alla sua modifica, come testè suggerito.

(4-06424)