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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/10/2016  -  stampato il 08/12/2016


L’importanza della presenza di un Ispettore o di un Sovrintendente a coordinare un reparto detentivo

Gli appartenenti al ruolo degli Ispettori ed al ruolo dei Sovrintendenti svolgono un compito di grande rilievo e sono quanto di più necessario ed indispensabile, soprattutto nel momento in cui assumono l'incarico di Coordinatore di un reparto detentivo.

Sono loro il motore d’impulso e se tale figura viene a mancare, inutile a dirsi, viene meno anche quel collante di sostegno tra tutti gli addetti ai lavori in quel reparto.

D'altronde, se esistono diversi ruoli nel Corpo di Polizia Penitenziaria, tutto questo non può e non deve essere in nessun modo trascurato. Spesso, capita che la maggior parte degli incarichi ricadano sull'Assistente Capo più anziano, quasi a mera sostituzione degli appartenenti ai predetti ruoli, ma tutto ha comunque un limite ...

Il D. Lgs. 443/1992, agli artt. 4, 15 e 23, disciplina rispettivamente le funzioni degli Agenti-Assistenti, dei Sovrintendenti e degli Ispettori, al fine specifico di non creare confusione nei compiti e nelle attribuzioni di ognuno, anche perché una mescolanza delle mansioni assegnate potrebbe, nel tempo, determinare evidenti sperequazioni, violando contestualmente quanto previsto dall'art. 9 dell'AQN anno 2004.

Invece, di frequente nei reparti detentivi capita di essere in poche unità e non avere un referente fisso quale Coordinatore, e questo contribuisce a rendere il tutto ancora più difficile e, di conseguenza, a far crescere ancor di più, nel personale in servizio, il senso di abbandono a sè stessi, in balìa degli eventi che possono verificarsi, alimentando inevitabilmente il malessere sul posto di lavoro.

Negli istituti penitenziari non si può e non si devecorrere il rischio di affidare le incombenze dei reparti esclusivamente al ruolo degli Agenti-Assistenti, garantendo a loro sostegno un solo Sovrintendente o un solo Ispettore quale Coordinatore della Sorveglianza Generale che, di fatto, laddove si verificasse un problema contemporaneamente in due reparti detentivi diversi, si potrebbe trovare a gestire entrambe le situazioni con grande difficoltà.

Sono sempre più rari i concorsi interni e/o esterni per i Sovrintendenti come una tantum sono oramai i concorsi per gli Ispettori, purtroppo.....

E, pur tuttavia, ispettori e sovrintendenti rimangono figure importanti in un istituto penitenziario ed indispensabili nell'essere Coordinatori di un reparto, promotori e risolutori delle problematiche che giornalmente si verificano.

Lavorare con la certezza di avere un Coordinatore, sul quale poter fare affidamento durante lo svolgimento del proprio servizio, è un grande vantaggio e contribuisce, di certo, a creare quello spirito di motivazione che è davvero essenziale su un posto di lavoro.

Ancor di più nella realtà complessa ed articolata di un carcere dove, inevitabilmente, si tendono ad innescare  una serie di dinamiche da gestite al meglio e che non è possibile trascurare, al fine di evitare che, le stesse, possano ripercuotersi negativamente sul personale del Corpo di Polizia Penitenziaria: “uomini e donne che quotidianamente svolgono un lavoro importantissimo e purtroppo, non sempre,  il loro impegno e la loro dedizione vengono riconosciuti come, invece, meriterebbero.”