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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/10/2016  -  stampato il 02/12/2016


Il Dap prossimo venturo. Due nuovi dirigenti generali daranno il via al valzer delle poltrone

I recenti pensionamenti di Aldo Fabozzi e Salvatore Acerra hanno liberato due posti di funzione da dirigente generale e lasciato vacanti due importantissime poltrone al Provveditorato di Torino e a quello di Catanzaro.

Probabilmente, questa volta, dovrebbe essere quella buona per Silvio Di Gregorio che potrebbe finalmente coronare il suo sogno di dirigenza generale.

Insieme a lui potrebbe salire di livello l’attuale direttore di Napoli Poggioreale Antonio Fullone oppure  il segretario nazionale del Sidipe Rosario Tortorella.

Gli altri competitors (Forgione, D’Andria, Cimini, Pasquini, Fagone, De Luca e tutti i restanti dirigenti ministeriali)  dovranno aspettare, verosimilmente , la primavera del 2017, allorquando con il pensionamento di Massimo De Pascalis, Ilse Rusteni e Tommaso Contestabile, si libereranno altri tre posti.

La novità più importante di questa volta, è che il Ministro Orlando avrebbe dato tassative indicazioni che i futuri promossi debbano avere un “curriculum carcerario”, ovverosia debbano vantare una carriera passata in tutto, o in maggior parte, in carcere.

Ovviamente, questo sbarra la strada a tutti i dirigenti dipartimentali.

Anche se sarebbe lecito aspettarselo, le due nuove nomine non coincideranno automaticamente con l’assegnazione nei due provveditorati vacanti.

 Dovrebbero dare, invece, l’avvio a una mini rivoluzione d’autunno.

Si dovrà fare i conti, infatti, anche con l’addio di Massimo De Pascalis che, in virtù delle ferie non godute accumulate, dovrebbe lasciare definitivamente l’amministrazione il prossimo mese di dicembre.

Al suo posto continua ad essere accreditata la nomina di Pietro Buffa, che dovrebbe essere sostituito, secondo previsioni, da Gianfranco De Gesu.

L’eventuale nuovo dirigente generale Silvio Di Gregorio potrebbe andare al provveditorato di Roma, probabilmente lasciato libero da Cinzia Calandrino, candidata a sostituire Turrini Vita se questi assume l’incarico di Capo Dipartimento della Giustizia Minorile oppure a sostituire Lucia Castellano se questa si dovesse spostare dall’Esecuzione Penale Esterna.

In Calabria ha più di qualche chance Rosario Tortorella (sempre che venga nominato).

A Capo della Giustizia Minorile sembrerebbe candidata, oltre a Turrini Vita, l’attuale Vice Capo di Gabinetto Tuccillo.

Per quanto riguarda Santi Consolo, i più informati evidenziano che il posto di presidente di sezione in Cassazione non sarà libero prima di novembre 2017 e, quindi, fino ad allora non si dovrebbe muovere da Largo Daga.

Giovanni Melillo è in corsa per la Procura di Napoli. Dall’esito della sua domanda dipendono anche le possibilità di succedere, a fine 2017, a Santi Consolo.

Nel frattempo, sta per essere firmato dal Ministro Orlando il decreto attuativo per le funzioni di dirigente penitenziario. La firma del provvedimento comporterà il trasferimento di circa venti dirigenti penitenziari dal dipartimento dell’amministrazione penitenziaria in istituti penitenziari.

Già da tempo questa eventualità ha scatenato una sorta di “War of thrones”, interna al Dap, dove una cinquantina di dirigenti si stanno dando battaglia senza esclusione di colpi per difendere il loro piccolo regno.

La dipartita di questi venti dirigenti provocherà, inevitabilmente, una consistente movimentazione di direttori penitenziari, stante anche la nuova regola che limita a cinque anni il massimo della durata a capo di un istituto o servizio dell’amministrazione.

I direttori più a rischio risultano essere quelli della regione Lazio, ovviamente in testa a tutte le preferenze di coloro che dovranno allontanarsi dal Dap.

(Ci sono dirigenti che hanno messo le radici a Largo Daga da venti o trenta anni …)

Per una volta tanto, noi poliziotti penitenziari potremmo essere spettatori disinteressati di lotte altrui!