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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/03/2010  -  stampato il 09/12/2016


Dal 6 al 12 marzo 2010: notizie in breve

6 marzo 2010
Dap condannato risarcire morte detenuto Rebibbia
Dopo Milano e Bologna, anche il Tribunale civile di Roma ha condannato il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria a risarcire i familiari di un detenuto morto nel carcere romano di Rebibbia il 13 ottobre scorso. Marco Zodiaco, era morto mentre era in attesa di giudizio, per un’insufficienza cardiorespiratoria determinata da assunzione di sostanze stupefacenti. Lo rende noto il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe), che ricostruisce la vicenda che ha portato il Dap a dover risarcire circa 350mila euro.


6 marzo 2010
Ipm di Bologna: un detenuto cerca di strozzare agente
Un agente penitenziario in servizio al carcere minorile del Pratello di Bologna è stato aggredito, ieri pomeriggio, da un detenuto che avrebbe tentato di strozzarlo. Lo riferisce il sindacato del Sappe in una nota, spiegando la dinamica dei fatti e scagliandosi contro "l’ennesimo episodio che vede l’istituto del Pratello nell’occhio del ciclone, a causa, probabilmente, della mancanza di una guida autorevole e adeguata", afferma il segretario dell’Emilia-Romagna, Giovanni Battista Durante.
L’aggressione sarebbe avvenuta intorno alle 17 perché il detenuto, dice il Sappe, pretendeva di entrare in una stanza dove non poteva: l’agente sarebbe stato preso per il collo e aiutato da tre colleghi intervenuti in sua difesa. Scrive Durante: "Il detenuto pretendeva di entrare per forza in una stanza detentiva in cui non poteva entrare. L’agente, dopo avergli spiegato quali erano le regole comportamentali da osservare, è stato afferrato per il collo dal detenuto che ha tentato di strozzarlo".


8 marzo 2010
Ionta: situazione suicidi sta diventando insostenibile
"Il poliziotto penitenziario non deve solo fare il custode del cancello ma deve svolgere l’importante compito di cogliere i segnali dei detenuti": così il capo dell’amministrazione penitenziaria, Franco Ionta, in riferimento ai gesti autolesionistici e ai suicidi nelle carceri, durante un convegno organizzato dal sindacato di Polizia penitenziaria Sappe, sul sovraffollamento degli istituti di pena.
"Non voglio dire - ha aggiunto il capo del Dap - che devono diventare piccoli psicologi, ma l’osservazione attenta è indispensabile, perché la situazione sta diventando insostenibile: dall’inizio dell’anno ci sono stati 13 suicidi".
Ionta ha sottolineato come "i gesti autolesionistici non si possono evitare, ma vanno controllati e limitati". Dal momento che la situazione nelle carceri è cambiata perché "sono cambiati i detenuti e la gestione delle strutture", alla mutata situazione, è il ragionamento di Ionta, "si può supplire solo con la professionalità degli agenti". Questo, ha concluso, "é quello che l’amministrazione sta facendo: privilegiare la responsabilità".


8 marzo 2010
Battisti: sito brasiliano riporta voci secondo cui Lula non concederà l'estradizione
Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva si opporrà all''estradizione dell''ex terrorista Cesare Battisti in Italia. Lo riporta oggi il quotidiano La Stampa, che riprende una notizia apparsa su R7, un sito web di proprietà della Record. "Secondo quanto pubblicato - scrive La Stampa - sarebbe ''sicura'' la decisione del governo brasiliano di mantenere lo status di rifugiato politico a Battisti". "Dunque: l''ex terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo condannato per 4 omicidi e in carcere in Brasile dal marzo 2007 non sarebbe più restituito all''Italia.


9 marzo 2010
Brattoli (Dgm): aggiornare il sistema penale minorile
"Il sistema penale minorile è buonissimo, ma è tarato su un’Italia di 22 anni fa. Il dato si scontra con una società alla ricerca di sicurezza". È perciò necessario rivedere alcuni istituti della giustizia per minorenni: è di questa idea il capo del Dipartimento della Giustizia Minorile, Bruno Brattoli, che ritiene necessaria una verifica dei risultati della messa alla prova dei minorenni che hanno commesso reati e un ripensamento del ruolo della vittima e delle sue esigenze di tutela.
Occorre instillare "degli anticorpi": nelle strutture meridionali c’è un tipo di devianza diversa da quella del Nord, con una commistione con la criminalità organizzata. Per questo - riflette Brattoli - occorre "ragionare su quello che succede dopo". "Se diamo un’immagine buonista - conclude - spesso i risultati sono quelli che vediamo: barboni bruciati e stupri di gruppo". Massima attenzione per i minori quindi, "ma non diamo l’impressione di una tendenza ad assolvere prima di giudicare".


10 marzo 2010
Ravenna: quattro condanne per episodio corruzione in carcere
Corruzione in carcere a Ravenna: quattro condanne. Il processo, con rito abbreviato, si è svolto davanti al giudice Corrado Schiaretti. Alla sbarra un Assistente Capo della Polizia Penitenziaria, accusato di peculato, corruzione ed una serie di falsi: per l’imputato due anni di reclusione (con la sospensione condizionale della pena) e tre anni d’interdizione dai pubblici uffici. Il pm Stefano Stargiotti aveva chiesto tre anni e tre mesi.
L’Assistente difeso dall’avvocato Monica Miserocchi, era accusato di aver fatto entrare in carcere un cellulare trovato nella cella di Antonio Sciuto, 56 anni, originario di Catania, di aver ricevuto in cambio un’auto, e di essersi appropriato di 1.500 euro dal "fondo vincolato" depositato alla direzione del apparentemente a Sciuto e a questi indisponibile. Inoltre era accusato anche di aver favorito la vendita nello spaccio del carcere di determinate marche di sigarette.



11 marzo 2010
Frosinone: gli agenti al Ministro "qui i veri detenuti siamo noi"
È il grido d’allarme di 170 agenti, stressati e costretti a turni massacranti. Sono gli agenti della Polizia Penitenziaria di Frosinone che spesso sono costretti a doppi e tripli turni. Senza riposo. Un grido di allarme che si accompagna all’inizio dei lavori dell’ampliamento del carcere che, dagli attuali 500, potrà ospitare fino a mille detenuti. "Ormai lavorare dalle 8 la mattina alle 8 la sera, qui, è diventato la normalità" denuncia il Sappe.
È in costruzione, infatti, l’ampliamento della struttura (da 500 si passerà a 1.000 detenuti) "ma al momento il capitolo personale non è stato neppure accennato. È evidente che raddoppiando i carcerati gli agenti dovranno quanto meno raddoppiare, altrimenti nessuno potrà meravigliarsi se cominciassero a fioccare certificati medici degli agenti ormai logorati e spossati" conclude il sindacato. Un problema che potrebbe esplodere a breve visto che della nuova struttura, al momento, si stanno costruendo le fondazioni ma entro il prossimo anno dovrebbe essere ultimata.



12 marzo 2010
Emilia-Romagna: il Provveditore “carceri sempre più affollate per leggi ingiuste”
In regione i detenuti sono più del doppio rispetto la capienza regolamentare. Una situazione senza pari in Italia. "Un’emergenza dovuta a leggi sbagliate", denuncia il provveditore regionale per l’amministrazione penitenziaria.
Il problema delle carceri sovraffollate in Emilia-Romagna continua a peggiorare. I dati sono tra i peggiori d’Italia, con una presenza di detenuti che più del doppio di quella consentita sulla carta dalle strutture penitenziarie. L’ultimo aggiornamento, datato metà febbraio, arriva direttamente dalla voce di Nello Cesari, Provveditore regionale per l’amministrazione penitenziaria: "Siamo davanti a un più 114% di presenze rispetto alla capienza tollerabile e addirittura a un più 191% rispetto a quella regolamentare".