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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 20/04/2017  -  stampato il 24/07/2017


I poliziotti in istituto: numeri contati che vengono impiegati in una moltitudine di servizi

Ormai è sotto gli occhi di tutti la grave carenza di organico della Polizia Penitenziaria e, di conseguenza, più che evidente la necessità di agevolare quanto prima l'ingresso di nuovo personale.

E la carenza di organico e l'elevata età anagrafica dei poliziotti interessa gran parte delle diverse realtà territoriali dell'Amministrazione Penitenziaria, chi più e chi meno.

A tal proposito, in più occasioni mi sono soffermata a parlare della carenza di unità presso i Nuclei Traduzione e Piantonamenti, anche perché questa carenza spesso influisce negativamente sui poliziotti che lavorano negli istituti, i quali vengono chiamati a ricoprire i servizi esterni.

Quante volte accade che, in istituto, il personale sia davvero "contato" e viene comunque distolto dal proprio ordinario per svolgere ulteriori servizi, perlopiù esterni.

Si pensi, ad esempio, a situazioni come: visite immediate; visite programmate; piantonamenti ospedalieri; piantonamenti ospedalieri di detenuti con ovuli rilevati da parte della Guardia di Finanza; permessi con scorta; servizi di scorta nelle traduzioni a breve raggio ma talvolta anche fuori Regione eccetera.

Talvolta, sarà capitato a chiunque di ritrovarsi a lavorare in situazioni di emergenza dove, nel giro di poche ore, il Coordinatore della Sorveglianza Generale, nonostante le unità "contate" in servizio, si ritrova a dover inviare il personale di scorta per una visita immediata di un detenuto quando, nel contempo, ha già dei poliziotti fuori per un piantonamento ospedaliero e, magari, anche una sorveglianza a vista di un detenuto.

E' inevitabile che, poi, i poliziotti in istituto si ritrovano ancor di più allo stremo, considerato che anche quelle poche unità vengono messe in discussione per svolgere ulteriori servizi.

Anche il personale che viene impiegato presso le visite ambulatoriali programmate, di fatto, viene ad essere sottratto ai reparti detentivi.

A proposito di piantonamenti ospedalieri, sappiamo bene come in alcune realtà territoriali esistono le strutture protette dell'Amministrazione Penitenziaria. Purtroppo però, per diverse motivazioni,  non sempre riescono ad essere sfruttate al meglio, nonostante siano molto più vantaggiose in termini di sicurezza e di risparmio di unità di personale.

A tutto questo, poi, si aggiunge che spesso il personale degli istituti viene ad essere impiegato ogniqualvolta vi sia un servizio di rappresentanza, ovvero nei casi in cui sia necessario garantire la vigilanza ai concorsi, eccetera, eccetera ...

Se pur si può dire a gran voce che alcuni poliziotti dei reparti detentivi nel momento in cui ricevono un incarico "esterno",  sono ben entusiasti di uscire dalla solita routine, non dobbiamo dimenticare il disagio di chi rimane da solo nei reparti oppure a svolgere più servizi contemporaneamente, in balìa degli eventi!

Certo, è una grande conquista per il Corpo di Polizia Penitenziaria riuscire a svolgere altri servizi di grande rilevanza ma è indispensabile che, gli stessi, siano supportati da un numero adeguato di poliziotti, altrimenti si continua a lavorare in affanno in una realtà, quella del carcere, che purtroppo non è tra le più semplici.