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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 31/03/2010  -  stampato il 06/12/2016


Il disciolto Corpo di Polizia Penitenziaria: i dati reali sul progressivo decremento del personale

Negli ultimi mesi, nei pochi interventi in cui il Capo del DAP Franco Ionta ha fatto cenno al decremento del personale di Polizia Penitenziaria che si è verificato nell’ultimo anno, ha fornito un numero approssimativo di 700/800 unità in meno, cioè a dire, circa 60 unità in meno al mese che, per raggiunti limiti di età, sono andate in pensione e non fanno più parte dell’organico. Questo dato è importante perché da questo si è partiti per fare previsioni sul personale da impiegare, su quello eventualmente da assumere ed in definitiva per prevedere l’impatto che il personale di Polizia Penitenziaria dovrà sopportare per arginare una massa di detenuti in continua crescita, in attesa che il Governo per mano del Commissario straordinario Ionta, attuerà il famoso “Piano carceri”.

Considerata la fonte, ovviamente tutti hanno dato per buono il dato del Capo del DAP e questo è passato come punto di riferimento per lanciarsi in interventi politici e sindacali di ogni genere.

In effetti, se si considera il numero delle unità di Polizia Penitenziaria in forza (almeno sulla carta), così come presentati dal DAP stesso nei suoi bollettini statistici mensili, leggiamo che il 31 gennaio del 2009 c’erano 39.156 Poliziotti presso gli istituti penitenziari, compresi quelli per minori e compresi anche quelli distaccati in sedi diverse ma pur sempre dell’Amministrazione penitenziaria. Invece, il 31 gennaio 2010, sempre il DAP rileva 38.337 poliziotti penitenziari in forza*.

Facendo un semplice calcolo, in un anno c’è stato un decremento di 819 unità, che al mese fa circa 68 poliziotti in meno. Approssimativamente quanto previsto/dichiarato da Ionta e dagli altri.

Ma se si guarda il grafico seguente, è facile accorgersi che il decremento del personale non è sem-pre stato lineare, ma ha avuto addirittura degli incrementi.

Andamento dell'organico di Polizia Penitenziaria gennaio 2009 - gennaio 2010

Ora, se evitiamo di prendere in considerazione una capacità del Corpo di Polizia Penitenziaria di generare autonomamente personale ex-novo, dobbiamo supporre che nel corso del 2009 ci sono state delle assunzioni. In effetti il 2009 è stato l’anno in cui sono entrati a far parte della Polizia Penitenziaria le 227 persone del 160° Corso Agenti e le 299 del 161°. Potremmo prendere in considerazione anche i 186 agenti del 159° corso che hanno prestato giuramento ad ottobre 2008, ma limitiamoci al solo confronto tra gennaio 2009 e gennaio 2010 per fare previsioni più ottimistiche per il futuro.

Se si vuole calcolare il numero approssimativo di quante persone non faranno più parte del Corpo, basandoci dai dati del solo 2009, dobbiamo togliere, dal dato dell’organico registrato il 31 gennaio 2010 (38.337), i 526 agenti che complessivamente costituivano il 160° e 161° Corso Agenti e cioè: 38.337 – 526 = 37.811.

Quindi il 31 gennaio 2010, tolti i neo assunti, erano presenti 37.811 poliziotti penitenziari e cioè 1.354 in meno rispetto al 31 gennaio 2009. Diviso per i 12 mesi dell’anno, fanno circa 112 unità di Polizia Penitenziaria in meno ogni mese.

Ritornando al dato reale del 31 gennaio 2010, tolte le circa 112 unità al mese che prevediamo non faranno più parte della Polizia Penitenziaria, possiamo presumere che il 31 gennaio 2011, ci saranno circa 36.980 poliziotti penitenziari a festeggiare il nuovo anno.

Andate a rileggere le prime righe: fino ad ora si era parlato di circa 7/800 unità in meno l’anno, in realtà saranno 1300/1400 l’anno... Quasi il doppio!

Nella prossime puntate confronteremo questo dato con le presenze dei detenuti, i posti disponibili previsti dal “Piano carceri” e le assunzioni di poliziotti penitenziari annunciate dal Ministro Alfano.
 
Inoltre, sarà utile rinfrescarci la memoria su quali sono gli ambiti di intervento entro i quali il Governo e l’Autorità amministrativa devono necessariamente muoversi per adeguare l’organico della Polizia Penitenziaria alle carenze oggettive presenti e a quelle che si paventano nell’immediato futuro.

Già da subito infatti, giova segnalare che l’Ordinanza n. 3861 emanata il 19 marzo 2010 dal Presidente del Consiglio dei Ministri (Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 73 del 20 marzo 2010), la cui rubrica recita “Disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare la situazione di emergenza conseguente all'eccessivo affollamento degli istituti penitenziari presenti sul territorio nazionale”, riguarda esclusivamente:
a) la realizzazione di nuove infrastrutture carcerarie;
b) la riorganizzazione, l'adeguamento ed il potenziamento delle infrastrutture già esistenti.

Nemmeno una riga è dedicata all’assunzione straordinaria di personale di Polizia Penitenziaria...

 

* Il dato si riferisce al personale di Polizia Penitenziaria in forza negli istituti penitenziari per adulti e altre sedi dell’Amministrazione penitenziaria ancora prive di una pianta organica, ma che comunque impiegano personale di Polizia: DAP, Scuole, Provveditorati, servizi vari. Per garantire omogeneità dei dati presi in e-same, non sono compresi i Commissari e il personale distaccato presso altre sedi diverse dalle competenze dell’Amministrazione penitenziaria, in quanto il DAP nel corso dell’anno ha cambiato alcune modalità di presentazione dei dati.

  

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(I parte) Il disciolto Corpo di Polizia Penitenziaria: i dati reali sul progressivo decremento del personale

(II parte) Breve storia dell’organico del Corpo di Polizia Penitenziaria così come previsto dalla Legge

(III parte) Organico della Polizia Penitenziaria e presenze detenuti: andamenti e confronti