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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 04/08/2017  -  stampato il 19/06/2018


Stabilimento balneare di Roma-Maccarese: quando la Polizia Penitenziaria ospite (indesiderato) a casa sua.

Lo stabilimento balneare di Maccarese (piccola località balneare vicino Roma) doveva essere, nelle intenzioni dei “dirigenti” del dipartimento,  il fiore all’occhiello dell’Ente di Assistenza.

Fu inaugurato parecchi anni fa, con squilli di tromba e rulli di tamburo.

In verità, inizialmente, preso in gestione direttamente dall’Ente, fu gestito in maniera egregia dal personale della Polizia Penitenziaria tanto da suscitare l’invidia del limitrofo stabilimento della Polizia di Stato.

Addirittura, la maggior parte dei colleghi poliziotti preferivano venire nel nostro lido piuttosto che in quello del Ministero dell’Interno.

Pur tuttavia, come sempre succede quando non siamo più noi a gestire la situazione, sull’onda della cessione della gestione degli spacci, anche il lido di Maccarese fu tolto dalle nostre mani e affidato in concessione a ditte private esterne all’amministrazione.

Da allora, è stato tutto un susseguirsi di lamentele, da parte del personale di Polizia Penitenziaria che ne fruisce.

In effetti, il “CAPITOLATO SPECIALE PER LA CONCESSIONE DELLA GESTIONE DEL CENTRO BALNEARE EAP DI MACCARESE (FIUMICINO)” prevede che al centro balneare possono essere ammessi: 1) i dipendenti appartenenti all’Amministrazione penitenziaria e alla Giustizia minorile in servizio ed in quiescenza, (vedove/i e orfani compresi) unitamente al proprio nucleo familiare (coniuge o convivente, figli ); 2) i dipendenti del Ministero della Giustizia ed esclusivamente i componenti conviventi del proprio nucleo familiare; 3) convenzionati: gli ospiti e i familiari non appartenenti al nucleo familiare del dipendente solo in presenza del dipendente stesso nei giorni festivi e prefestivi ed anche senza la presenza del dipendente dal lunedì al venerdì, gli appartenenti alle FF.AA., alle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare, Inpdap, altri Ministeri ecc.; 4) ospiti occasionali dal lunedì al venerdì. Nei giorni prefestivi e festivi dovrà essere riservata una quota pari al 70% di noleggio delle attrezzature di spiaggia e piscina agli utenti di cui al punto 1 e agli ospiti e familiari del dipendente accompagnati dallo stesso. Sarà consentito anche l’accesso agli utenti di cui ai punti 2, 3 e 4 ai quali sarà riservata fino alle ore 11,00 una quota pari al 30% . Il noleggio delle attrezzature non sarà soggetto alla riserva di quota dopo le ore 11,00.

Tuttavia, allo stato attuale l’Impresa concessionaria sembra aver individuato gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria quali ospiti occasionali, ovvero, soggetti non aventi alcun diritto, anzi considerati fastidiosi probabilmente poiché beneficiari di un prezzo agevolato.

Insomma,  la Polizia Penitenziaria è ospite (indesiderato) a casa sua. 

Addirittura viene segnalato che l'Impresa sembra aver stipulato convenzione con altri enti (tra i quali Ospedale Gemelli e AMA) per l'ingresso allo stabilimento a particolari condizioni.

In pratica, sembra essersi verificata una vera e propria privatizzazione dello stabilimento, tanto che, addirittura, nemmeno la quota di riserva è assicurata agli appartenenti al Corpo: alcune testimonianze riportano, ad esempio, che domenica 30 luglio, alle ore 09:00, già erano terminati ombrelloni e lettini quando all’interno della struttura vi era una scarsissima presenza di dipendenti del Ministero della Giustizia, surclassati da una presenza predominante di utenti occasionali.

Peraltro, sembrerebbe che, nella stessa data, si sia svolta una manifestazione sportiva di beach volley, con tende da campeggio montate (a tal riguardo sono state fornite prove fotografiche) che davano la sensazione di veri e propri accampamenti, a tutto danno dell’immagine di tutta l’Amministrazione Penitenziaria.

Si pensi che in tutti gli altri stabilimenti balneari dei Corpi militari e civili (es. Esercito Italiano, Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, ecc...), nel week and l'accesso alla struttura è precluso anche alle altre forze dell'ordine, al fine di garantire la priorità al Corpo di appartenenza.

Da aggiungere che, in diverse occasioni, nello stabilimento sono stati ammessi ex detenuti pluripregiudicati che hanno avuto modo di riconoscere il personale di Polizia Penitenziaria con i familiari al seguito.

Crediamo che a questo punto sarebbe indispensabile che l’Ente di Assistenza inoltrasse diffida scritta ad adempiere all’Impresa affinché esegua il servizio in modo strettamente conforme alle disposizioni del contratto.

Ci domandiamo, tra l’altro, quale sia la scadenza del contratto di appalto, considerato che dal sito dell’Ente di Assistenza risulta che la durata della concessione è fissata in 3 (tre) anni a partire dalla data di attivazione del servizio (11/04/2011), e comunque fino al 31 marzo 2014. Nel bando non risulta la possibilità di tacito rinnovo contrattuale e, perciò, non si comprende come l'Impresa abbia a tutt'oggi la concessione dello stabilimento balneare.