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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 01/04/2010  -  stampato il 07/12/2016


Lettera al Direttore del TG com

Gentile Dr.Liguori,

sono passati sette mesi da quando Le Ho scritto per lamentare il mio disappunto per come vengono definiti sul Tg com da Lei diretto gli appartenenti al Corpo a cui orgogliosamente appartengo.
Sulla condanna a Fabrizio Corona per le foto scattate in carcere leggo nell’articolo principale: Ha corrotto un secondino.
Nonostante la Sua gentile risposta alla mia lettera precedente e la considerazione da Lei espressa verso tutti gli appartenenti al Corpo, mi pare di capire che nella Sua redazione ci sia qualche giornalista che non nutre molta considerazione verso la Polizia Penitenziaria, infatti nell’articolo si citano due terminologie inesatte, secondino e guardia carceraria.
Il bravo giornalista che oggi conosce i difficili problemi delle carceri, il grave sovraffollamento, quasi 68.000 detenuti e la carenza del personale penitenziario, un emergenza quotidiana che noi gestiamo con grande fatica tutti i giorni ma anche con grande professionalità e dedizione, rinunciando ai nostri riposi e ferie, penalizzando anche le nostre famiglie, non oserebbe mai usare questa terminologia offensiva che ormai non usa piu’ nessuno, ma soprattutto una persona colta e preparata quale dovrebbe essere un giornalista e la categoria che rappresenta.
Anziché avere rispetto verso una classe di lavoratori servitori dello Stato che opera in silenzio e senza grande visibilità, , ecco il “bravo” giornalista di turno che tira fuori vecchi vocaboli usati nei film americani per indicare un appartenente al Corpo della Polizia Penitenziaria, una cosa vergognosa anche per chi scrive.
Denota una scarsissima professionalità e ignoranza sulla materia, un modo scorretto e antiquato di fare informazione che non ha nulla a che vedere con i seri giornalisti, e se io dovessii trovare un vocabolo da paragonare userei quello di scribacchino.
Conoscendo la Sua professionalità sono certo che Lei concordera’ su quanto da me lamentato, da lunga data seguo il Tg Com e mi dispiace dirle che per evitarmi altro disdegno nel leggere articoli dove veniamo offesi ogni qualvolta veniamo citati, da oggi non seguirò piu’ le notizie del Tg Com, da oggi mi aggiornerò leggendo le notizie Ansa.it e sono certo che non mi dovrò lamentare su terminologie primitive usate da qualche suo giornalista.
La saluto con grande stima, la ringrazio dell’attenzione e le porgo i miei piu’ Cordiali saluti.