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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/02/2018  -  stampato il 23/05/2018


Nuova circolare Dap per uso dei social: regole deontologiche, immagine e decoro. (o nascondere degrado, incuria e abbandono?)

Tempestiva e perentoria, arriva la nuova circolare  del Dap sull’uso dei social network da parte del personale dell’Amministrazione (0042341 del 5/2/2018). Sopraggiunge dopo che lo stesso Dap ha verificato che “ … provengono notizie, da più parti, relative ad un utilizzo dei social network da parte del personale dell’amministrazione penitenziaria, non sempre in linea con le indicazioni offerte (?) dal dipartimento con la circolare in oggetto indicata (3660/6110 del 20 febbraio 2015)”.

Singolare che entrambe le circolari vengano diramate in pieno carnevale.

Del resto, la prima circolare (oggetto: Precisazioni sull’uso dei social network da parte del personale dell’amministrazione), sembrerebbe particolarmente carnascialesca.

Oltremodo molto significativa, la circolare del 2015 muoveva dall’esigenza di “tutelare i dati sensibili del personale e dell’amministrazione”.

E, come sempre quando si tratta di negazioni e restrizioni, l’amministrazione arriva tutte le volte in maniera puntuale e scrupolosa.

Mai una circostanza, però, che arrivi altrettanto puntualmente e scrupolosamente quando si tratta di manifestare elogi o soddisfazione per azioni o eventi qualificanti portati a termine con orgoglio dal personale del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Quello stesso Corpo appiedato (o quasi) con mezzi obsoleti e fatiscenti, con uniformi lise ed usurate, talvolta fin dalla consegna, o sbiadite al primo lavaggio … e, pur tuttavia,  si parla di “immagine” e di “decoro”.

Appare davvero ipocrita parlare di regole deontologiche, immagine e decoro quando non si tiene in nessuna considerazione l’aspetto e il decenza delle uniformi, dei mezzi e degli strumenti in dotazione a quello stesso personale che, con la circolare, si diffida dal mostrare immagini sui social.

Più che legittimo supporre che il divieto viene imposto proprio per non rendere visibili le mancanze e le omissioni di chi dovrebbe garantire l’immagine e il decoro del personale.

Eppure un giorno qualcuno illuminato disse che rappresentava un progresso il fatto che la Polizia Penitenziaria stava uscendo dall’oscurantismo del passato, quando era reclusa tra i reclusi …

Il risultato, oggi, al di là di circolari pretestuose e strumentali, è che quello stesso personale è scarso e scarsamente attrezzato … ricacciato indecorosamente nell’oblio.

E, però, non deve dirlo ne mostrarlo.

San Basilide salvaci tu …