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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/03/2018  -  stampato il 19/06/2018


Chi comanda quando il direttore non c?

Troppo spesso abbiamo assistito inerti alla prassi dipartimentale che quando è assente il direttore, ed in mancanza del vice direttore, provvede alle incombenze del direttore, il funzionario addetto alla segreteria.

Fortunatamente questa illegittima prassi sta per volgere al termine. Il decreto lgs. 95/17 ha infatti disposto che a partire dalla qualifica di commissario coordinatore (vice questore aggiunto) il personale interessato acquisisca la qualifica dirigenziale. In base a questa norma sarebbe contra legem una eventuale attribuzione delle funzioni vicarie di direttore, anche di mero smistamento della posta, a funzionari civili dell’amministrazione penitenziaria. Certamente, allo stato attuale, in virtù dei ritardi dell’amministrazione (evidenziati anche dal vice capo del dipartimento dott. Del gaudio con nota 25175 del 23 .01.2018 , allo stato disattesa, e dove si intimava al Direttore Generale del Personale e della formazione di includere nello scrutinio di cui all’art. 42 comma 9 del menzionato decreto anche i commissari capo di cui al comma 5, al fine di attribuire antro il mese di febbraio u.s. la superiore qualifica dirigenziale di Polizia Penitenziaria) si assiste inerti all’ attribuzione di funzioni vicarie del direttore a meri funzionari amministrativi, in violazione di criteri  di legittimità fissati dal nei decreto legislativo di riordino. Certamente, non appena verranno superati i ritardi amministrativi in parola, nelle direzioni in cui sarà presente personale del Corpo con qualifica dirigenziale, non saranno più ammissibili tali prassi, che finora hanno determinato la subordinazione del personale di Polizia Penitenziaria a personale civile dell’Amministrazione Penitenziaria. Eppure in mancanza del Direttore, le decisioni inerenti la gestione detentiva, sono onere del Comandante. Tuttavia mentre gli oneri sono ben definiti, non vi è una equa distribuzione degli onori, che sono elargiti perennemente nella persona di chi, quotidianamente, non ha nulla a che fare con la gestione detentiva e che si limita ad espletare comodamente il proprio orario di servizio dalle 9 alle 15.

Un plauso mi sento di esprimere al vice capo del DAP dott. Del Gaudio, che ad oggi ha dimostrato un segnale di discontinuità, rispetto all’ opera di mortificazione del Corpo, manifestando con diverse note la vicinanza al personale del Corpo. L’unico baluardo di giustizia del carcere è la Polizia Penitenziaria , sebbene da sempre e continuamente bistrattata, anche in contrasto con le norme recentemente entrate in vigore.

W la Polizia Penitenziaria e w il Sappe che ci consente la circolarità della notizia.