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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 22/04/2010  -  stampato il 06/12/2016


Gamer

I due registi action Neveldine e Tayklor, cultori dell’adrenalina cinematografica e già autori di Crank e del sequel Crank 2, escono un po’ fuori dai propri schemi e si azzardano nel genere prison movie shakerato con la science fiction.
Il leitmotiv del loro film è il presupposto che «Siamo tutti controllati da qualcuno. Chi ha in mano il joystick della nostra vita?»
La storia è calata in un futuro prossimo venturo (il film è ambientato nel 2034) dominato da sesso e violenza. In questo altrove futuristico Kable, interpretato da Gerard Butler, è l’eroe di un programma tv-videogioco (Slayers) in cui venti detenuti, gestiti da altrettanti gamer, devono combattere all’ultimo sangue  tra di loro come antichi gladiatori romani per ottenere come premio finale la libertà dal carcere.
Nel prologo della storia il  produttore di videogames Ken Castle (Michael C. Hall) lancia Society: un nuovo gioco con cui è possibile comandare a distanza un essere umano, con lo scopo di vivere una vita virtuale a pagamento. 

Dopo il successo di questo videogame, Castle lancia un altro gioco: Slayer.  Il nuovo gioco, sempre a pagamento, consiste nel controllare dei condannati a morte che si impegnano in missioni molto pericolose con l’ obiettivo di ottenere la liberazione.  La prima edizione di questo  videogioco ha come protagonista, appunto,  Kable, un detenuto condannato per omicidio, che accetta di essere controllato dal diciassettenne Simon (Logan Lerman) per ottenere la libertà. Ovviamente, Kable si ribella alle regole del gioco e comincia a lottare contro il sistema. Gamer, per alcuni versi, è quasi un remake de L’implacabile (The Running Man, 1987), con Arnold Schwarzenegger.