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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 22/04/2010  -  stampato il 06/12/2016


Lettera al Direttore

Ho letto l’articolo apparso all’ultima pagina della vostra rivista Polizia Penitenziaria n.169 del mese di gennaio 2010 condividendone appieno il contenuto.
Ritengo utile da tempo che organi di stampa accedano con frequenza negli istituti penitenziari per dare giusto risalto al lavoro svolto dalla Polizia Penitenziaria la cui immagine è spesso, pubblicamente e infondatamente, insidiata da eventi luttuosi che si verificano all’interno degli istituti per cause non ricollegabili all’operato della polizia penitenziaria.
Al riguardo ritengo rappresentare che, al fine di sgomberare il campo da dubbi che potevano sorgere tra l’opinione pubblica a seguito di tragici eventi verificatisi presso questa struttura, si è ritenuto promuovere, come da allegati articoli di stampa, un incontro con organi di informazione finalizzati allo scopo sopra illustrato nonché con esponenti enti locali a seguito di un tentativo -recente- di suicidio scongiurato dalla prontezza di intervento di uomini del reparto.
Il tutto in una struttura - al pari delle altre - sovraffollata con le note comuni problematiche derivanti dalla forza in organico.
Tanto trasmetto auspicando il diffondersi di tali iniziative che sinceramente danno conforto, motivazione e incoraggiamento al reparto.
Voglia gradire i miei cordiali saluti,
 
F.to Il Direttore della Direzione 
Istituto Penitenziario Castrovillari 
Dott. Fedele Rizzo 
 
 
La lettera del collega Spanu che abbiamo pubblicato sul numero 169, indirizzata fra l’altro al direttore de Il Manifesto, era evidentemente polemica e provocatoria nei confronti di certa stampa e di certo giornalismo senzazionalista e morboso che si interessa al carcere soltanto quando c’è da sbattere il mostro in prima pagina.
Il giornalismo che ci piace, e che è sempre gradito all’interno degli istituti, è quello con la “G” maiuscola, quello interessato ai fatti  raccontati fedelmente.Questa è la stampa che vorremmo tutti i giorni a raccontare quello che succede dentro le mura del carcere