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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/04/2010  -  stampato il 09/12/2016


Spagna: Scandalo a luci rosse nel carcere femminile di Madrid.

 

Secondo un articolo apparso sul giornale spagnolo 20 Minutos, ripreso dall’edizione web del quotidiano El Mundo, sarebbe stato scoperto un vero e proprio scandalo a luci rosse all’interno del penitenziario femminile Alcalà Meco di Madrid dove sono ristrette seicento detenute donne.
Nel carcere femminile, secondo i due quotidiani, vi era un inaccettabile scambio di favori tra personale di custodia e detenute.
In buona sostanza , in cambio di prestazioni sessuali, le donne avevano la possibilità di comunicare con l’esterno attraverso l’utilizzo di telefoni cellulari oppure potevano ottenere sostanze stupefacenti e altre prodotti vietati all’interno della struttura. In altre parole si era creato un canale privilegiato per soddisfare i propri desideri.
Un’inchiesta amministrativa, promossa dal Dipartimento carcerario, è tuttora in corso per individuare nuovi ed eventuali retroscena circa gli accordi all’interno del penitenziario.
Sempre stando a quanto scrive il sito web di El Mundo, il direttore del carcere è stato licenziato e le persone arrestate sono tre: oltre il direttore, il suo vice e il direttore amministrativo dell’istituto.
Secondo Ramon Garcia, presidente del sindacato degli agenti dell’amministrazione penitenziaria Csi-Csif l’episodio sarebbe una diretta conseguenza della contestata riforma del  2007 sull’uguaglianza dei sessi nelle prigioni per  il personale di custodia, che ha consentito a tutti di prestare servizio in qualsiasi carcere indipendentemente dal sesso dei detenuti.
Garcia sostiene che, mentre prima gli agenti uomini potevano lavorare solo in carceri maschili e le custodi donne solo in quelli femminili, adesso è ammessa la promiscuità con agenti  maschi che possono occuparsi di prigioni femminili, e viceversa, con tutti i rischi che ne conseguono.
 
Cesare Cantelli