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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 12/06/2010  -  stampato il 09/12/2016


GiacomoTranchida: Sindaco amico della Polizia Penitenziaria.

 

E’ il sindaco di Erice, una città dalle origini antichissime, posta sul monte che porta il suo stesso nome. E’ un borgo medievale che ha mantenuto intatto il suo centro storico con il suo bellissimo basolato e le chiese ricche di storia. Si racconta che nell’antichità presso l’odierno Castello di Venere, le sacerdotesse praticavano la prostituzione sacra, attirando da ogni paese viandanti e marinai. Il suo centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana è stato portato alla ribalta mondiale dallo scienziato Antonio Zichichi e ospita periodicamente i più grandi scienziati del mondo.
Anche il carcere di Trapani, San Giuliano, ricade sul territorio del comune di Erice i cui confini con la città di Trapani sono oggetto da decenni di una disputa sulla loro rettifica.
Ebbene, le sorti di questo Comune sono rette da un Sindaco illuminato: Giacomo Tranchida; un Sindaco vicino alla gente, vicino agli operatori delle forze di Polizia. Lo stesso, l’anno scorso si era fatto carico (su proposta delle OO.SS. Sappe e UIL – ma su input dell’onnipresente e vulcanico Commissario di p.p. Giuseppe Romano) di finanziare con 25.000 euro un progetto di video sorveglianza in modo da recuperare una dozzina di uomini che sarebbero stati impiegati per rinforzare la sicurezza all’interno. In prospettiva, la polizia penitenziaria, compatibilmente al carico di lavoro, avrebbe ricambiato l’interesse del Sindaco, fornendo un controllo del territorio nel quartiere da cui prende nome il carcere: San Giuliano. Dopo un anno, passato a causa delle pastoie burocratiche, finalmente il 10 giugno, dinanzi al Prefetto di Trapani dott. Stefano Trotta, il Propvveditore dell’Amministrazione Penitenziaria della Sicilia dr. Orazio Faramo, il direttore della C.C. Trapani, dr. Renato Persico e il Comandante della polizia penitenziaria della C.C. Trapani Commissario dr. Giuseppe Romano, nonché alla presenza del Questore Gualtieri, dei Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, nonché rappresentanti sindacali di UIL (Veneziano) e SAPPE (Fortunato), si è firmato il protocollo d’intesa.
Sottolineo che questo è un fatto importantissimo per la nostra Amministrazione, infatti è la prima volta in assoluto in Italia, che un Sindaco finanzi un tale progetto a favore del Corpo di Polizia Penitenziaria. Una pietra miliare. Un esempio che deve essere seguito da altri Enti Locali che devono essere all’uopo sollecitati dai nostri rappresentanti sindacali.
Giacomo Tranchida, solo per questo, e cioè per aver prestato attenzione al Corpo di Polizia Penitenziaria, meriterebbe un premio che a mio parere il sindacato dovrebbe coniare e portare in giro per l’Italia, un po’ come il Tapiro di striscia la notizia, ma qui di ironia ce n’è ben poca; questo premio dovrebbe essere un attestato di stima verso chi dimostra di avere stima per noi: AMICO DELLA POLIZIA PENITENZIARIA.
 

Nuvola Rossa