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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 16/06/2010  -  stampato il 11/12/2016


Nuovo parere Commissione Bilancio su ddl 3291-bis: chiesta relazione tecnica al Governo.

 

CAMERA DEI DEPUTATI
V Commissione permanente
(Bilancio, tesoro e programmazione)
Martedì 15 giugno 2010
 
 
Disposizioni relative all'esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno.
Nuovo testo C. 3291-bis.
(Parere alla II Commissione).
(Riesame e rinvio - Richiesta di relazione tecnica ai sensi dell'articolo 17, comma 5, della legge 31 dicembre 2009, n. 196).
La Commissione inizia il riesame del provvedimento in oggetto.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, ricorda che il provvedimento, recante disposizioni relative all'esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno, è già stato esaminato dalla Commissione bilancio nella seduta del 27 maggio 2010. Rileva quindi che, in quella occasione, la Commissione ha espresso un parere favorevole formulando alcune condizioni ai sensi dell'articolo 81, quarto comma della Costituzione. In particolare ricorda che due condizioni sono volte, rispettivamente, alla soppressione dell'articolo 2-quater, il quale autorizza i Ministeri dell'interno e della difesa ad effettuare assunzioni di personale, e l'articolo 2-sexies, che esclude tutti gli uffici di cui si compone il Ministero della giustizia e il personale della carriera dirigenziale penitenziaria dalle misure di riduzione degli organici previste dai commi da 8-bis a 8-quater dell'articolo 2, del decreto-legge n. 194 del 2009. Fa presente che, in data 10 giugno 2010, il Presidente della Commissione giustizia ha inviato una lettera alla Commissione, con la quale si chiede la revisione del parere precedentemente espresso con riferimento agli articoli 2-quater e 2-sexies.
Comunica che nella lettera, si evidenzia, in particolare, l'opportunità, con riferimento all'articolo 2-quater, di richiedere la predisposizione di una relazione tecnica per avere una stima puntuale degli oneri con riferimento alle assunzioni di personale ivi previste e, con riferimento all'articolo 2-sexies, di verificare più approfonditamente con il Ministero dell'economia e delle finanze se dalla suddetta deroga possano derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, anche in considerazione del fatto che alla norma originariamente non erano stati ascritti, in via prudenziale, effetti di risparmio. Rileva che, conclusivamente, la Presidente della Commissione giustizia invita la Commissione a riconsiderare il parere espresso, anche, eventualmente, acquisendo un'apposita relazione tecnica. Ritiene, in ogni caso, che il provvedimento, oltre a porre i problemi di quantificazione degli oneri evidenziati dalla Commissione giustizia, evidenzi anche la necessità di individuare un'idonea copertura finanziaria. Su tali aspetti, ritiene opportuno acquisire l'avviso del Governo.
Il viceministro Giuseppe VEGAS dichiarando di non avere obiezioni in merito alla richiesta di relazione tecnica avanzata dalla II Commissione, rileva tuttavia che nel provvedimento vi è una contraddizione allorché, da un lato s'intende ridurre la popolazione carceraria, mentre dall'altro si mira da aumentare il personale. Ritiene che dalla relazione tecnica non potranno comunque derivare elementi significativamente nuovi rispetto a quanto già espresso dalla Commissione.
Massimo VANNUCCI (PD) ritiene che vi sia stata un'eccessiva fretta nel licenziare il provvedimento e sottolinea che l'obiettivo è quello consentire, ricorrendo determinate condizioni, la possibilità di scontare la pena a casa anziché in carcere. Osserva come ciò non possa di per se determinare ulteriori costi a carico dello Stato ma, al contrario, non potrebbe che determinare una riduzione delle spese. In ogni caso, ritiene necessario trovare una soluzione positiva. Ricorda che la parte più controversa sotto il profilo finanziario, quella relativa all'aumento dell'organico della polizia penitenziaria, è stata comunque stralciata, mentre con riferimento alle disposizioni relative ad altri corpi di polizia, la proposta si muove nell'ambito degli stanziamenti di bilancio già effettuati attraverso la legge finanziaria. Esprime pertanto la piena disponibilità del proprio gruppo a riconsiderare il parere sul provvedimento alla luce di quanto potrà emergere dalla relazione tecnica. Osserva che, solo dopo la predisposizione della medesima, la Commissione potrà essere in grado di individuare le disposizioni da cambiare. Ricorda tuttavia che, mentre si predispone un piano carceri, con carceri galleggianti, si dovrebbe considerare che vi sono strutture non pienamente utilizzate, come il carcere di Barcaglione nelle Marche, che ospita detenuti solo per il 10 per cento della sua capienza, e che a Rieti vi è un altro istituto penitenziario ancora da inaugurare. Ritiene che la ragione di ciò sia, in definitiva, la carenza di personale e che dal provvedimento in esame potrebbero giungere delle valide risposte in tal senso.
Gioacchino ALFANO (PdL), pur condividendo la richiesta di relazione tecnica, nonché quella di una revisione del parere formulate dalla II Commissione, sottolinea come tale procedura non debba costituire un precedente che incoraggi richieste sistematiche di riesame dei pareri della Commissione. Chiede quindi di procedere con la dovuta cautela.
Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) ricorda che, secondo gli ultimi dati disponibili, i detenuti in carcere in Italia sono oltre 67 mila, a fronte di una capienza complessiva delle carceri italiane di circa 45 mila posti, quindi 22 mila in più del numero massimo. Fa presente inoltre che il costo giornaliero di un detenuto, con riferimento esclusivamente alla sorveglianza ed alla sussistenza del medesimo, ammonta a circa 330 euro al giorno, cui occorre aggiungere le spese sanitarie, nonché quelle relative alla formazione e alla manutenzione straordinaria degli edifici. Sottolinea che talvolta taluni giudizi della Ragioneria generale dello Stato appaiono di difficile comprensione allorché vi sia una conoscenza specifica delle questioni e della situazione reale. In proposito, richiede preventivamente, ove s'intendesse sostenere che, dallo scontare la pena agli arresti domiciliari piuttosto che in carcere non derivino risparmi, che vengano forniti i relativi dati, tenendo conto del richiamato costo per detenuto in carcere.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, alla luce del dibattito svolto propone di chiedere al Governo la predisposizione di una relazione tecnica entro 15 giorni.
La Commissione delibera, ai sensi dell'articolo 17, comma 5, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, di richiedere al Governo di predisporre una relazione tecnica nel termine indicato dal Presidente.