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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/06/2010  -  stampato il 08/12/2016


CETRIOLI: Come limitarli.

 A PROPOSITO DI CETRIOLI.......

I TAGLI ECONOMICI DELLA MANOVRA TREMONTI
GRAVANO PRINCIPALMENTE SUI LAVORATORI DIPENDENTI
DOVE E PERCHE' SI POTEVA OPERARE DIVERSAMENTE
 
 
Lettera aperta a:
Prof.    Ferruccio FAZIO         Ministro della Salute
Prof.    Giulio TREMONTI      Ministro dell'Economia e delle Finanze
On.le    Roberto MARONI      Ministro dell'Interno
On.le    Angelino ALFANO      Ministro della Giustizia
 
Egregi Ministri, mi permetto, in qualità di cittadino “investito”, per non dire “travolto” dalla recente manovra economica, di porre delle osservazioni, le quali mi appare assai strano, non siano state formulate da alcun rappresentante politico, dei due schieramenti, tanto meno dai grandi esponenti delle Organizzazioni Sindacali CGIL, CIS e UIL.
E' ovvio che ad un lettore attento, tali riflessioni pongano come minimo, il legittimo dubbio, su quelle che (nell'esclusivo senso esegetico del termine), definirei probabili connivenze.
Benché, la manovra, sotto il profilo tecnico, indiscutibilmente potrà produrre dei risparmi, sembra quanto mai anacronistico, che si operi, ormai, solo ed esclusivamente in una esclusiva direzione, ovvero il contenimento della spesa pubblica, penalizzando, definirei “violentemente” il pubblico impiego.
 
Ministro TREMONTI, ho letto (sua dichiarazione), che, quello che Lei definisce Paese, e che Io definisco Nazione, con 2.700.000 invalidi non può essere competitivo.
Effettivamente tra le cause dell'attuale problema del debito pubblico, c'è sicuramente il problema della spesa imputabile alla sanità pubblica.
 
La inviterei, a riflettere, appunto, circa l'opportunità, di controllare le spese inutili, piuttosto che biasimare un elevato numero di persone portatrici di handicap di vario genere.
Ad esempio, in qualità di Ministro dell'Economia, mi sarei aspettato dall'alto delle sue grandi “capacità” di Amministratore, che fosse stata presa in seria considerazione, di concerto con gli altri destinatari, la realizzazione di una Tessera Sanitaria seria, in luogo della attuale, la quale nulla è, se non la copia in versione grafica elaborata del vecchio Codice Fiscale.
 
In questi giorni, ha fatto, e continuerà per molto, a fare notizia, la ormai famigerata tessera del tifoso, la quale per contenuti tecnologici sarebbe sicuramente l'ideale ad assolvere il compito poc'anzi suggerito.
Al contrario, l'impiego cui è destinata, sembra poco più che, un escamotage di facciata, più che, una soluzione reale problema, ovvero la repressione della delinquenza direttamente connessa al tifo calcistico in generale.
Quella tessera, tecnologicamente avanzata, se utilizzata come tessera sanitaria, consentirebbe dei reali risparmi, i quali, non inciderebbero in qualità di tagli nei confronti delle fasce più deboli, ovvero i così detti nuclei mono-reddito e lavoratori dipendenti in genere.
Consentirebbe, per prima cosa, di conoscere la reale necessità a secondo delle patologie di medicinali specifici da acquistare da ogni Regione, evitando così, sprechi e lucri di vario genere; ovvero, se ad esempio nella Regione X sappiamo con certezza che, sono censiti un numero Y di soggetti diabetici, è assurdo effettuare rifornimento di farmaci per tale patologia in numero Y elevato alla massima potenza.
 
E' ovvio che, sarebbe sufficiente programmare, un approvvigionamento percentualmente superiore calcolato con eccesso per affrontare eventuali emergenze specifiche.
 
Tale sistema, consentirebbe, anche, un monitoraggio effettivo sui soggetti che hanno diritto ad usufruire dell'assistenza sanitaria gratuita, senza incorrere nel rischio di falsi invalidi, non aventi diritto o prestazioni elargite in favore di soggetti deceduti.
Le stime attuali, denunciano la presenza di soggetti, i quali da svariati anni risultano stanziali, all'età adolescenziale ovvero, esenti dalla corresponsione del ticket, fenomeno maggiormente sviluppato nelle Regioni del Sud appare, quindi ovvio, che ci troviamo in presenza di una grave emorragia di danaro pubblico, in favore di Industrie Farmaceutiche, Amministratori incapaci o addirittura corrotti.
 
Questa famosa Tessera Sanitaria, se così concepita consentirebbe, inoltre, in caso di intervento urgente, ad opera di personale medico e paramedico, di avere immediato accesso a dati, i quali consentirebbero, un intervento sul soggetto destinatario di cure, con terapie mirate ad eventuali patologie e/o ad evitare l'impiego di farmaci potenzialmente dannosi magari su un soggetto portatore di particolari allergie.
 
Tale possibilità operativa, renderebbe quasi, ogni operazione di emergenza all'altezza della situazione da affrontare sul momento.
 
Ora, non è occultabile che le eventualità prospettate, siano reali, ad esempio: ( Fonte Repubblica novembre 2008 ... Palermo- Maxitruffa in Sicilia: i medici continuavano a percepire l'indennità mensile per oltre 51.000 pazienti morti da anni).
Analoga situazione, sommerge anche il mondo della Sanità Penitenziaria, la quale ha ormai raggiunto costi fuori ogni controllo i quali, oltre ad incidere sull'effettivo costo alla Sanità Pubblica, incide pesantemente sulla gestione della popolazione detenuta, la quale ricorre alle prestazioni mediche, anche specialistiche, ad oltranza.
Senza considerare, i costi imputabili agli eventuali spostamenti da e per gli Istituti, con il relativo impiego di uomini e mezzi.
I seguenti dati, ovvero, la voragine dei debiti di asl e ospedali è di dimensioni preoccupanti:
29 miliardi accumulati dal 2003 al 2009 valgono due leggi Finanziarie di media taglia.
 
Ma sono anche altri i numeri che devono far riflettere:
(Fonte il SOLE 24ORE marzo 2010)
Per più di 23 milioni di cittadini, il 39% del totale, la sanità pubblica è sotto tutela.
Commissariata, per il 22% degli italiani, e "solo" con piano di rientro per l'altro 17%.
Tutti al sud, fatta eccezione per la Liguria. Per tacere degli sprechi, del clientelismo, della corruzione, delle collusioni con mafia, camorra e 'ndrangheta.
E dei servizi scadenti, della tutela sanitaria più bassa che fa scappare al nord in cerca di cure, dei crediti alle imprese saldati dopo due anni.
E di ticket e addizionali incorporate.
 
Ma il termine che suona strano è la: «sanzione politica».
Ma per chi? Seriamente alla politica e ai politicanti poco seri o non piuttosto, per l'ennesima volta e sempre, solo ai contribuenti sicuri... Ovvero Statali e Lavoratori dipendenti?
Ovviamente: sulla sanità sono state prese decisioni forti – prima da Padoa Schioppa, ora da Tremonti – che non potevano essere eluse.
Ma il problema del Sud, con le sue incongruenze e collusioni, in prospettiva il Sistema Sanitario nel suo complesso, impone scelte ferme e niente sconti, i quali non possono prescindere da:
Un censimento serio tramite uno strumento come la Tessera Sanitaria studiata in maniera seria...
Non sprechiamo risorse, danaro, tempo per la Tessera del tifoso
Sicurezza... si fa anche così.... impiegando le risorse disponibili per arginare i problemi seri.
Il tifo a Stadio, va arginato con strumenti più efficaci, che una tessera, la quale non modifica l'indole di chi è abituato a delinquere.
 
PASQUINO