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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/06/2010  -  stampato il 09/12/2016


ASTREA. Andrea Calce: Lascio l'Astrea con il rammarico di non portare via niente a livello umano.

 
 
 
  
 
Ho voluto confrontarmi con una sfida quasi impossibile, a titolo completamente gratuito, ma l'ho fatto con piglio e determinazione e l'ho vinta, con la morte nel cuore per la perdita di mio figlio Matteo, ma con la consapevolezza di avere una spinta maggiore nel voler contribuire a salvare la storia di questa gloriosa società. Cinicamente capisco che però è inutile illudersi e forse è meglio capire e accettare una realtà che è lontana dal calcio vero, dal calcio fatto di rispetto reciproco e ossequianza dei ruoli. Il mio ringraziamento sincero va al mio secondo Massimiliano De Luca, Nicola Francese allo staff medico, ai fisioterapisti Carmine e Alessandro, ai magazzinieri tutti che mi hanno supportato in questi pochi mesi. Quello che non potrò dimenticare è la stupenda cornice di pubblico, i tantissimi "vecchi" che hanno fatto grande il nome dell'Astrea, tutti in tribuna a tifare. Anche al meraviglioso pubblico del 6 giugno va il mio ringraziamento. Ho sempre creduto che al di là della competizione sportiva, il compito di un allenatore sia quello di portare in campo e nello spogliatoio quei valori etici, morali e sociali che sono intrinsechi nello sport. Purtroppo qualcuno non ha recepito il messaggio e lascio l'Astrea con il rammarico di non portare via niente a livello umano. E' la prima volta, in 22 anni di carriera, che una squadra, ad eccezione di alcuni singoli, non mi lascia niente. Ma sono contento di aver contribuito a salvare l'Astrea dalla retrocessione.E' un risultato che porterò sempre nel cuore perchè è solo per il sentimento che mi lega alla società che mi sono impegnato tanto. E' il mio regalo all'Amministrazione Penitenziaria di cui mi vanto di aver fatto parte per tantissimi anni. A tutti coloro che mi hanno sostenuto un grazie di cuore.
 
 
 Andrea Calce

P.S. "un particolare ringraziamento al mio "vecchio" e caro compagno di viaggio Felice Pietrangeli"