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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/06/2010  -  stampato il 09/12/2016


Lettera alla Redazione

Spett.le redazione
Il 3 giugno 2010, a seguito di una manifestazione indetta dai cittadini di Opera (MI), è stato creato un blocco stradale,nei pressi dell’Istituto per protestare contro il degrado della città di Opera. I manifestanti hanno esposto uno striscione con scritto ad Opera solo Carcere e nomadi Rom,  (mettendo sullo stesso piano gli operatori della casa di reclusione di Milano Opera, con i Rom).
Il blocco stradale chiaramente ha messo in  difficoltà  non solo  i colleghi smontanti ma soprattutto i mezzi di servizio, abbassando il livello di sicurezza dell’Istituto.
Quello, però, che è emerso a mio parere ancora più grave è che le forze  di Polizia Municipale di Opera, non sono intervenute per le funzioni del loro ufficio, ma anzi hanno ostacolato il passaggio delle auto di Polizia di servizio  discriminando e ignorando il corpo di Polizia Penitenziaria come Organo dello Stato.
La protesta sembrava allargata, verso la Polizia Penitenziaria con frasi e termini poco civili al limite dell’offesa alla Divisa che indossiamo.
Non vi sono parole per far capire e ricordare forse che apparteniamo tutti alla sicurezza del territorio nazionale, (Carabinieri,  Polizia di Stato,  Polizia Penitenziaria,  Guardia di Finanza e Corpo Forestale), per cui   rimango leso nel mio essere e di appartenente agli Organi di Polizia.
Si dovrebbe ringraziare il personale per il comportamento professionale tenuto davanti ai manifestanti dando segno di una comprovata professionalità e serietà lavorativa.  
Di contro, sarebbe opportuno da parte di chi di dovere un incisivo intervento presso gli organi competenti al fine di far capire che apparteniamo alle cinque Forze di Polizia dello Stato come previsto dagli articoli di legge.
Distinti saluti 
Ispettore Sup. Salvatore Poli