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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/07/2010  -  stampato il 07/12/2016


Arrestato il Direttore del carcere di Massa Carrara: avrebbe truccato gli appalti

Si  è avvalso della facoltà di non rispondere il  direttore del carcere di Massa Salvatore Iodice. L'uomo, arrestato nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti pilotati nella casa circondariale da lui diretta, è stato interrogato per rogatoria nel carcere di Prato dal giudice per le indagini preliminari. 

Le intercettazioni telefoniche e quelle ambientali sono state fondamentali nell’inchiesta di appaltopoli, su lavori nel carcere massese, che ha portato in cella nove insospettabili fra cui il direttore della casa di pena della nostra città, Salvatore Iodice. Ed è proprio Iodice che in una telefonata con l’imprenditore Prospero Santacroce, detto Renato, confessa di avere necessità di denaro. «Mi servono dei soldi perché devo pagare il mutuo di casa e la rata della macchina». E poi: «Quando puoi darmeli?». Santacroce nel corso di una telefonata dice «Fammi organizzare.... adesso vediamo.... un pochino alla volta».

Frasi che sono state cucite con quelle uscite da intercettazioni ambientali. Iodice e Salvatore Cantone, il contabile della casa di reclusione massese, dopo perquisizioni nel penitenziario e in un ufficio pubblico, cercarono Santacroce, amministratore delle ditte Comies srl e Ci-esse elettric, quelle che si aggiudicavano la maggior parte dei lavori nel carcere, per stabilire una linea comune qualora fosse accaduto qualcosa. In un’altra parte delle trecento pagine di intercettazioni si parla di compatibilità delle spese in relazione ai lavori eseguiti e “gonfiati”. 

Secondo gli inquirenti, fin dal 2005 attorno ai lavori, di routine, per la manutenzione della struttura carceraria, si era creato un business a base di appalti truccati: si trattava di lavori saltuari e comuni, di entità diversa: tutto andava bene per alimentare un bando dall'esito già concordato sul nascere. Le accuse si fondano, tra l'altro, su varie intercettazioni telefoniche. La polizia, penitenziaria e la squadra mobile avevano da tempo nel mirino due ditte, Ciesse e Comies, alle quali andavano stabilmente gli appalti dal 2005. Le indagini sono guidate dai magistrati Federico Manotti e Rossella Soffio; i reati contestati vanno dalla corruzione al peculato al falso ideologico. 

Gli altri arrestati, indicati dalla questura, sono  il contabile della casa di reclusione Salvatore Cantone 52enne di Napoli, il funzionario del ministero delle Infrastruttura con incarichi per le opere marittime della Toscana Carlo Bernardini 57enne di Cortona (Arezzo), un collega di Bernardini in servizio a Livorno Antonio Riccardi 63enne di Terranova Polino (Potenza) e Stefano Tendola 52enne di La Spezia.

Tra gli imprenditori: Prospero Santacroce, 41 anni, di Vaguanera Caropepe (Enna), amminstratore della Comies e Ci-esse, Moragna Martelli, 44 anni, di Terni, Massimo Antonelli, 46, di Massa, titolare di 'Arte e giardini', Mario Cesare Rotella, 69 anni, Isola Capo Rizzuto, socio di un'imrpesa edile. Gli arrestati sono stati portati in carceri della Toscana lontane da Massa Carrara.

Il direttore Iodice, negli anni, ha caratterizzato la sua attività con iniziative di carattere sociale per il recupero dei detenuti. E' stato promotore della nascita della squadra di calcio 'la Galeotta', composta da detenuti semiliberi e rappresentanti delle forze dell'ordine che ha partecipato al campionato di Terza Categoria; ha favorito il reinserimento dei detenuti nella società tramite lavori retribuiti dentro e fuori dal carcere ed ha portato personaggi del mondo del pallone nella casa circondariale per incontri e partite di calcio con i reclusi. Iodice ha aperto il carcere a Pierluigi Collina, Marcello Lippi, Silvio Baldini e l' Empoli, Renzo Ulivieri, Luciano Spalletti.

Secondo alcune indiscrezioni, il direttore del carcere forse aveva una relazione con un'imprenditrice coinvolta nella vicenda. Gli inquirenti ne starebbero accertando la natura.

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