www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/07/2010  -  stampato il 07/12/2016


Gossip penitenziario

 

 Il mio amico Commissario Ultimo (in graduatoria) dice che quando, raramente, si reca a Roma per lavoro non sente parlar d’altro che di “giochi di potere”; A quel dirigente l’hanno trasferito in quel posto, a quel Generale l’hanno silurato, a quel tal altro Commissario gli hanno chiesto di scegliersi la sede, è rimasto vacante quel posto di Dirigente Generale – chissà chi lo prenderà – forse quella che è l’amante de tizio, o forse quell’altro che fila d’amore e d’accordo con l’onorevole caio; chissà chi prenderà il posto del Provveditore X, forse ce andrà er leccapiedi del Consigliere tal dei tali; a quei due dirigenti generali nun jè l’hanno prorogata l’annata in pensione de du anni ……e così via
      E quindi come in una brutta copia dei romanzi di Tom Clancy si tessono trame e congiure che non hanno niente a che fare con la guerra fredda o con l’estremismo islamico, bensì sono infarcite da gossip dipartimentale, tutt’al più da qualche spunto di fanta politica penitenziaria.
      Ma stavolta, il mio amico Commissario ha avuto modo di vederli da vicino i protagonisti dei “giochi di potere” tutto orrisi stereotipati e ipocriti; infatti anche se silurati sorridono sempre, anche se un po’ forzatamente, anche se tirano i fili come dei pupari siciliani e calcolano con cinismo chi sarà la prossima vittima di turno o chi dovrà ascendere verso le più alte stanze del potere penitenziario, essi ti sorridono sempre, pronti a piantarti una coltellata tra le scapole; il mio amico Commissario Ultimo, stavolta ha sentito con le proprie orecchie il Capo del DAP parlare di riallineamento dei commissari e gli ha fatto perfino un applauso, salvo poi essere deluso dal solito gossip penitenziario che sostiene che il Capo del DAP l’ha ribadito decine di volte in pubblico che a breve ci sarà il riallineamento dei Commissari; eppure ha sentito con le proprie orecchie persino il Ministro lodare la polizia penitenziaria, perché lui una volta lesse un libro nel quale si racconta come un poliziotto penitenziario abbia fatto pentire un malavitoso convincendolo con le parole a fare il salto della barricata; anche questo momento di enfasi è stato rovinato dal solito gossip penitenziario che sostiene che il Ministro non perde occasione pubblica per rammentare che aveva letto quel libro e dire sempre le stesse parole……….
       Insomma, una mente semplice come quella del mio amico Commissario Ultimo (in graduatoria) che per quattro giorni non ha fatto altro che ascoltare pettegolezzi sul valzer delle poltrone dipartimentali, ritorna a casa sempre sconvolta, da ogni gita romana perché si chiede: ma le carceri, i detenuti, i problemi dei poliziotti penitenziari che vivono nell’estrema periferia, interessano qualcuno?
 
Nuvola Rossa