www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/07/2010  -  stampato il 10/12/2016


La presentazione ufficiale dell'ANPPe

Il 7 luglio 2010, si è tenuto a Roma, presso la Scuola di Via di Brava, il Convegno  Sicurezza, Giustizia e Pace Sociale: Tutori dell’Ordine Pubblico ieri, oggi e domani, un primo appuntamento organizzato dall’ANPPe, e che ha rappresentato anche la presentazione ufficiale dell’associazione a tutte le altre Associazioni d’Arma e Combattentistiche, alla presenza di tante Autorità Istituzionali.
Il Convegno è stato senza dubbio un evento, una circostanza per far conoscere maggiormente l’Associazione. 
Per affermare le numerose finalità di comune interesse con l’amministrazione; l’impegno costante e permanente per tutelare quella essenziale rappresentatività di chi, pur trovandosi in congedo, vuole e sa essere sempre in servizio, non dimenticando i compiti svolti in tanti anni di servizio nei vari servizi penitenziari.
Possiamo dire con fermezza e con senso di responsabilità che, sin da quando ci siamo arruolati, abbiamo consapevolmente e coscientemente compreso l’importanza di un incarico, unico ed esclusivo, come quello di offrire il nostro contributo personale per la difesa delle Istituzioni, per una società migliore, per la tutela dei più deboli, affinché i nostri sforzi fossero sempre utili: e questo retaggio, fonte di un patrimonio professionale acquisito,  non possiamo certo relegarlo nel dimenticatoio quando, non più in servizio attivo, siamo in congedo. Anzi, è proprio allora che emerge la necessità di collaborare ancora, quasi non si possa fare a meno di escluderci.
Questa caratteristica, in fondo, ci contraddistingue dal momento che, in ogni circostanza precaria, la collettività ha bisogno di noi, in servizio o in quiescenza, e la nostra opera è spontanea, totale, senza orari e titubanze, sollecita e cortese, disponibile.
L’ANPPe è al fianco dei nostri colleghi, sostiene le rivendicazioni civilmente, scende in piazza al loro fianco quando si tratta di problematiche comuni e di aspettative che non possono essere deluse e disattese.
Di recente, l’ANPPe ha interessato i Parlamentari per reiterare una proposta di legge che riguarda la defiscalizzazione dell’indennità di pensione privilegiata ordinaria; ci siamo rivolti, condividendone pienamente le motivazioni, alle più alte Autorità governative per richiamare, ancora una volta,  l’attenzione sulle pensioni d’annata, da rivalutare assolutamente, tenuto conto che da venti anni non si provvede: si assiste, invero, a trattamenti economici fortemente penalizzanti tra personale collocato in congedo di recente e quello in pensione da molti anni, con effetti demotivanti sotto un profilo economico, ancor più pesanti in un periodo di crisi generale che dura da anni.

L’Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria, a nome degli appartenenti al Corpo degli Agenti di Custodia e del Corpo di Polizia Penitenziaria in congedo, unitamente agli appartenenti alle Forze Armate e alle altre Forze di Polizia in pensione e in quiescenza, non deluderà mai gli impegni assunti e si batterà sempre con ogni mezzo, per l’affermazione di quei principi di civiltà, che sono alla base del rispetto e della dignità umana.