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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/07/2010  -  stampato il 05/12/2016


Convegno a Roma: Società Giustizia e Pace Sociale

Il 7 luglio 2010, si è svolto il 1° Convegno ANPPe il cui tema è decisamente significativo, perché intende racchiudere, in sintesi, gli impegni più rilevanti che interessano le Forze Armate e le Forze di polizia, con riferimento a compiti istituzionali che permangono tali anche quando non si è più in servizio.
L’ANPPe è nata nell’anno 1998 e rapidamente, negli anni, è cresciuta, inaugurando Sezioni in più sedi periferiche, costituite da ex appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria, sempre particolarmente desiderosi di continuare a far parte di una Organizzazione attiva e in grado di esprimersi, a livello nazionale.
L’Associazione conta oltre 3.000 iscritti, è certamente presente in occasione di cerimonie e manifestazioni di carattere civile, militare e religioso, è sempre disponibile, come stabilito dai principi statutari, ad offrire il proprio contributo in operazioni di ordine pubblico, di volontariato, di protezione civile.
E’ proprio in questo spirito che è stata interessata, in occasione del sisma di L’Aquila del 6 aprile 2009 e di altra calamità naturali, e viene ordinariamente impegnata, in molte città, per la sorveglianza e la vigilanza di musei, di scuole, di edifici pubblici, di parchi e giardini.
Con Decreto del Presidente della Repubblica del 14 luglio 2008 sono stati concessi all’ANPPe lo Stemma e il Gonfalone: un attestato quanto mai emblematico, che riconosce alla Associazione una configurazione istituzionale, alla stregua di tutte le altre Associazioni d’Arma e Combattentistiche il cui valore intrinseco trascende dall’espressività e dall’immagine pubblica.
Parimenti rilevanti sotto un profilo professionale possono considerarsi, poi, i Decreti, con cui di recente l’Associazione stessa è stata posta sotto la tutela e il coordinamento del Ministero della Giustizia, articolandosi, ora, nell’ambito del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria per quanto attiene effettivamente ad una peculiarità di ruolo e di rappresentatività del personale in quiescenza del Corpo degli Agenti di Custodia e del Corpo di Polizia Penitenziaria.
Invero, tali provvedimenti assumono uno spessore ancor più notevole, in quanto l’Associazione acquista una connotazione più pertinente, essenziale ed esclusiva, con prerogative e caratteristiche indiscutibilmente più formali ed autentiche.
Non può esserci dubbio che la presenza dell’ANPPe nell’ambito del Ministero della Giustizia nel suo complesso, d’ora in avanti avrà un ruolo ben distinto e grazie anche alla disponibilità degli Organi ministeriali potrà esprimere una potenzialità rappresentativa davvero unica, collaborando con tutte le altre Associazioni dei pensionati delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine per la tutela e per la rivendicazione di ogni legittima aspettativa, in ogni sede.