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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/07/2010  -  stampato il 11/12/2016


I bagnini della Polizia Penitenziaria di Trapani salvano una donna dall'annegamento.

 

 
      Domenica 25 luglio 2010, soffia un forte vento di tramontana su Trapani; il bagnino del Lido della Polizia Penitenziaria ha issato la bandiera rossa. Il mare ribolle furioso, c’è una forte risacca ed una incredibile corrente che ti risucchia verso il largo.
     Nonostante queste premesse c’è chi fa il bagno, nei pressi della riva giocando con le onde e facendo attenzione a non allontanarsi. Ma,  intorno alle ore 16,20 l’ass. capo Gentile Leonardo, bagnino della polizia penitenziaria, nota una donna che si è a allontanata pericolosamente; prova a fischiare per richiamare la sua attenzione e invitarla ad uscire, ma intuisce che la donna è in serie difficoltà; non riesce a rientrare a riva.
     Senza perdere tempo e coordinandosi con gli altri due bagnini liberi dal servizio ma ospiti del Lido, si tuffa tra i flutti imbragandosi con una cima che gli altri due fanno scorrere velocemente per decine di metri, fino all’aggancio con la donna.
    La donna di 36 anni ha già bevuto acqua di mare ed è in preda ad una crisi isterica. Si butta anche l’ass. capo Di Bono Claudio ed insieme riescono a trascinarla a riva, dove le prestano le prime cure. La donna vomita alghe e acqua di mare, in preda al panico cerca di colpire Anche quanti le stanno vicino.
    Viene chiamata un’ambulanza del 118 che la trasporterà, ormai fuori pericolo al pronto soccorso dell’Ospedale S.Antonio Abate di Trapani.
    Soddisfazione e plauso per la perfetta operazione di salvataggio è stata espressa al suo personale in servizio al Lido, dal Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria di Trapani,  Commissario Giuseppe Romano, in quanto, oltre che a salvare una vita umana, con il loro gesto hanno dato prestigio all’attività svolta dai poliziotti penitenziari all’esterno del carcere.

Nuvola Rossa