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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/08/2010  -  stampato il 07/12/2016


Un’anomalia tutta siciliana: l’Assessore alla Sanita’ con la scorta della Polizia Penitenziaria!

Si sa che la Sicilia è la terra delle contraddizioni. Sicilia terra di Pirandello, del “così è se vi pare” del Gattopardo (cambiare tutto per non cambiare nulla) e di “uno, nessuno, centomila. Infatti, solo in Sicilia esiste un assessore alla sanità del Governo “Lombardo” che ha il privilegio di avere la scorta della polizia penitenziaria; già, perché di questi tempi in cui tutti ci lamentiamo della mancanza di personale, dei turni massacranti, dell’impossibilità di fruire di un serio piano ferie, non è la polizia penitenziaria ad avere il privilegio di fare la scorta ad un magistrato prestato alla politica, bensì diventa un privilegio avere una scorta formata da poliziotti penitenziari.

   Sia ben chiaro, non entro nel merito dell’assegnazione della scorta; essa è legittima e quel magistrato ha tutto il diritto di averla. Semmai mi chiedo del perché debba essere la polizia penitenziaria a fornirgliela e non i carabinieri, la guardia di finanza, o i vigili urbani visto che attualmente il magistrato esercita la carica di assessore e il suo incarico non è assolutamente collegato con un incarico nell’ambito del Ministero della Giustizia, come invece hanno altri magistrati giustamente scortati dai poliziotti penitenziari.
   Io credo che in un momento in cui (e fa bene il dott. Capece a sollevare il problema – l’unico peraltro nel deserto sindacale dei bla bla di turno) si pensa di togliere i colleghi dallo spaccio per recuperare unità, si pensa di far sbarcare agenti specializzati della navale per dar man forte al SAT di un carcere come Favignana, il recupero immediato di una dozzina di unità impiegate nella scorta di un assessore, darebbe un po’ di ossigeno a carceri malandate (dal punto di vista dell’organico) come l’Ucciardone. Si chiedono sacrifici agli agenti, si cerca di non fare nemmeno le conferenze di servizio per contenere lo straordinario e poi sarei curioso di sapere quanto straordinario si consuma nell’effettuare questo tipo di servizio, che sicuramente se dirottato negli istituti darebbe la possibilità di effettuare qualche perquisizione straordinaria in più.
   Mi chiedo ancora: ma se non ci sono soldi per la manutenzione ordinaria delle carceri, non ci sono soldi per la manutenzione dei mezzi del NTP, si va avanti con i buoni benzina, si taglia a destra e a manca, come si può concepire che un gruppo di uomini della polizia penitenziaria (che semmai andrebbero distaccati sull’isola di Favignana – non permettendo che gente specializzata sbarchi dai mezzi del Corpo che giornalmente svolgono un ottimo servizio al NTP garantendo le traduzioni dei detenuti con la terraferma ) vengano utilizzati per fare la scorta ad un assessore? Credo che sia il primo caso in Italia (sempre chee la Sicilia faciia parte dell’Italia) dove un assessore abbia la scorta della polizia penitenziaria.
   Ma già, alla regione Sicilia si parla tanto, a chiacchere di contenimento della spesa pubblica e poi si assistono a incarichi di consulenze esterne per centinaia di migliaia di euro, si assistono a delle porcate come quella di qualche dirigente della Regione che si mette in aspettativa dal proprio lavoro, dopo di che l’assessore di turno lo nomina “consulente esterno” facendogli guadagnare la modica cifra di 80.000 euro l’anno!!
   L’importante è che si risparmi sulle auto blu dell’assessore e sugli straordinari della scorta, tanto è tutto a carico del nostro Ministero!!
 
Nuvola Rossa