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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/08/2010  -  stampato il 28/04/2017


Evasione Sollicciano... stava per succedere di nuovo !!!

 

Ma per fortuna grazie alla professionalità del Personale di Polizia Penitenziaria in servizio al Reparto Colloqui, il tentativo di evasione posto in atto da un detenuto della Casa Circondariale di Sollicciano è naufragato per un soffio.
E’ accaduto nel primo pomeriggio del 29 c.m. al “Giardino degli incontri”, l’area verde riservata ai colloqui detenuti/familiari, più volte al centro di polemiche sollevate in gran parte da questa Sigla Sindacale che fin dall’inizio si è opposta all’apertura per l’assoluta mancanza dei canoni minimi di sicurezza.
Approfittando proprio del fatto che la vigilanza è cronicamente ridotta al minimo, l’aspirante uccel di bosco, si è mimetizzato nel gruppo dei familiari in uscita al termine dei colloqui, raggiungendo senza troppe difficoltà il piazzale antistante il Block House, dove è stato bloccato poco prima che guadagnasse l’uscita.
Il Personale numericamente insufficiente, la collocazione dell’area troppo vicina al muro di cinta e agli ingressi principali, hanno fatto sì che il “Giardino degli incontri” si rivelasse uno degli anelli più deboli della “ciclopica” struttura di Sollicciano. Riteniamo che l’aforisma del “ciclope” mitologico sia quanto mai calzante all’episodio in questione.
Anche il “ciclope Sollicciano” infatti, nonostante l’imponente mole è costretto suo malgrado a vigilare con un occhio solo ed è facile che qualche Ulisse dei tempi nostri, provi a fuggire “aggrappato sotto le pecore”!!! Il tono burlesco di questa nota, che ci concediamo ispirati dall’esito a lieto fine della vicenda, non deve però fuorviare dal problema reale che persiste e che denunciamo da tempo.
L’utilizzo dell’area verde a nostro avviso, dovrebbe avvenire solo in presenza di un numero sufficiente di Agenti addetti al controllo, con la garitta sovrastante il “Giardino” costantemente presidiata e in mancanza di tali canoni i colloqui dovrebbero svolgersi esclusivamente nelle apposite Sale interne.
Siamo comunque certi che la precaria situazione, aggravatasi nel tempo, può essere sanata esclusivamente dai Superiori Uffici e che le responsabilità in ordine ad episodi come quello scongiurato, non possono ricadere solo sulla Polizia Penitenziaria in servizio a Sollicciano, in quanto troppo povera di risorse umane e di idonei strumenti per garantire la sicurezza. 
 
Giovanni Secci