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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/08/2010  -  stampato il 07/12/2016


Arruoliamo Vfp4 con Decreto Legge.

 

Tempo fa, il mio amico Commissario Ultimo (in graduatoria) durante una manifestazione esterna, dove era stato inviato il Direttore del carcere (in quanto Comandante della Polizia Penitenziaria – così si definiva) il quale a sua volta, impietosito dallo sguardo da cane bastonato aveva portato seco il Commissario, questi dialogando con il Comandante della locale caserma dell’Esercito apprendeva che i ragazzi arruolati VFP1 dell’Esercito, dopo aver fatto il concorso per passare VFP4 non potevano più partecipare ai concorsi per l’arruolamento nelle altre forze di polizia. E fino a qui, tutto poteva essere regolare. Ciò che non quadrava era il fatto che questi ragazzi, dopo magari aver fatto 2 anni nell’esercito (o Marina o Aeronautica) e poi averne fatti ulteriori 4 anni rischiavano di non poter ambire a restare nell’esercito. Quello stesso Esercito che avevano servito per 6 lunghi anni, con missioni all’estero e tutto ciò che ne consegue. Infatti solo un numero esiguo passava al servizio permanente effettivo. Sicuramente per mancanza di fondi. Con il risultato di trovarsi di fronte una nuova marea di disoccupati di 26 – 28 anni, che non si potevano creare un futuro, che non si potevano sposare.
Questo fece riflettere molto il mio amico Commissario, il quale pur non essendo un economista (infatti era ultimo in graduatoria – gli altri commissari evidentemente in confronto a lui erano degli scienziati) elaborò un progetto di arruolamento che viste le premesse e il rischio di lasciare fuori dal mercato del lavoro migliaia di giovani, prevedeva con le stesse risorse finanziarie stanziate per pagare gli stipendi a questi giovani VFP4 (circa 1000 euro al mese) gli si sarebbe potuto dare la possibilità di transitare nel Corpo della Polizia Penitenziaria, mantenendo questo contratto e alla fine dei 3 – 4 anni (visto che l’esercito ha tutto questo esubero e quando i ragazzi sono in caserma fanno di tuto: dal giardiniere allo scopino dei cessi….) transitare come agente effettivo nel Corpo di P.P., con stipendio regolare e contratto a tempo indeterminato. Il mio amico Commissario mi diceva che non era complicato per la politica fare qualcosa del genere sanando subito la grave carenza di personale del Corpo- se la politica oggi fa delle porcate che sono sotto gli occhi di tutti – mi disse – che vuoi che possa succedere per un decreto legge elaborato di concerto tra i ministri della giustizia e della difesa?
In effetti oggi la politica ci riserva solo leggi ad personam, nomine a Ministro per scansarsi i processi, pseudo cricche di malaffare, ricatti, case vendute a prezzi stracciati ecc. ma mai provvedimenti seri e concreti come quello elaborato dal Commissario Ultimo.
Bene ha fatto Capece a rilanciare l’ipotesi di far sorvegliare i penitenziari dai militari ma tale ipotesi dovrebbe dare uno sbocco a questi poveri ragazzi che prima vengono spremuti e poi non gli si da la possibilità di un futuro tranne che ad un piccolo gruppo di eletti o di elite se volete. Quindi ben vengano i militari nei penitenziari ma con un progetto di futuro per noi e per loro che anzi di stare in caserma a pulire i gabinetti o ad intonacare e dipingere le pareti fornirebbero un servizio utile alla collettività e al Corpo di Polizia Penitenziaria.
 
Nuvola Rossa