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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 31/08/2010  -  stampato il 09/12/2016


La demagogia mediatica del Governo e il brunettismo imperante.

 

   Il mio giovane figlio sarebbe orgoglioso di sapere che suo padre, sta contribuendo a risanare il bilancio dello Stato; di quello Stato di cui è sempre più servo e non più servitore. Come? Ma naturalmente accettando supinamente, il blocco dei contratti, da quegli stessi politici che a parole, appena due anni fa, prendevano le difese delle Forze dell’Ordine.
   Oggi è tutto cambiato; in nome del brunettismo imperante, gli impiegati statali vanno colpiti in quanto fannulloni (la maggior parte) e grazie al martellamento mediatico di mass media asserviti l’opinione pubblica è convinta che solo bloccando la spesa dei contratti delle forze dell’ordine si contribuisca a risanare le voragini delle casse dello Stato.
   E mentre chi scrive, come tanti altri appartenenti alle Forze dell’Ordine, non potranno godere di quelle cento euro (nella migliore delle ipotesi) spalmate in tre anni che, al più servivano a pagarsi l’abbonamento ad una TV via cavo o la linea adsl, personaggi di primo piano di questa Repubblica si spostano continuamente con il loro entourage con voli di Stato e vengono prelevati all’aeroporto di destinazione con elicotteri, per un consumo di carburante, per volo, pari al salario di un operaio medio. Se sia giusto o corretto che avvenga questo in un momento di crisi economica, lo lascio al vostro giudizio.
     E mentre manca il carburante dei mezzi della polizia di Stato, scarseggia il carburante per le motovedette della polizia penitenziaria (tanto che non si possono eseguire le traduzioni di detenuti), se un politico di alto rango deve farsi le vacanze, immediatamente si trova il carburante per le motovedette incaricate della tutela della persona in alto mare, i soldi per le missioni per l’equipaggio e tutto quanto l’occorrente al fine di non guastargli le ferie.
    Mentre i nostri politici “padani” sbandierano i successi nella caccia ai latitanti di mafia, carabinieri e poliziotti anticipano loro di tasca i soldi delle missioni e rinunciano ad ore ed ore di lavoro straordinario (chiaramente non pagate) che contribuiranno a risanare il Bilancio dello Stato.
    Questa è la fotografia dell’Italia di oggi: da una parte ti blocco il contratto per risanare il bilancio dello Stato, dall’altra non faccio nulla per limitare o arginare le spese dello Stato!
   Spostamenti lampo con elicotteri, voli di Stato con cadenza settimanale, gite con lo yacth con scorta di motovedette al seguito, missioni all’estero, scorte, auto blu che fanno due km. con un litro di benzina, tutta routine giustificata da ragioni di sicurezza, e per cui è davvero difficile quantificare i costi per lo Stato se moltiplicati per il numero di Ministri, sottosegretari, ed alte autorità varie che godono di questi trattamenti.
   Da appartenente alle forze dell’ordine ritengo che il buon esempio lo dovrebbe dare la classe politica iniziando a risparmiare sui loro continui e settimanali spostamenti, costi che ormai sono diventati insostenibili per la comunità, in un momento poi di crisi imperante dove gli operai perdono il lavoro, i precari della scuola fanno i sit – in permanenti (ma chi li pensa!), un’infermiera si fa togliere il sangue per protesta, fino alla morte, e tanti altri fatti del genere che raccontano di un’Italia dilaniata dai conflitti sociali).
    Per sostenere questi costi, o meglio privilegi, utili solo alla casta politica, la scure del Governo si abbatte senza troppi complimenti sul comparto sicurezza, sull’istruzione pubblica, sul welfare, sulle famiglie, sulle carceri e sulla parte debole della società.
 
Uomo Qualunque