www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/09/2010  -  stampato il 10/12/2016


La nuova frontiera delle manifestazioni di protesta.

 

   Il sindacato di polizia COISP, in questi giorni ha conquistato le prime pagine dei giornali per avere inscenato una singolare forma di protesta durante l’apertura del Festival del Cinema di Venezia. Sul red carpet i poliziotti sindacalisti hanno fatto sfilare dieci sagome a grandezza naturale di poliziotti con un pugnale tridimensionale piantato dietro le spalle. Chiaramente il messaggio era rivolto al governo e diceva: ci avete pugnalati alle spalle. In pratica, durante la campagna elettorale (come già scritto in un precedente articolo) il PDL, e il centro destra in particolare, si mostrava vicino al comparto sicurezza, alle esigenze dei poliziotti, alla necessità di garantire sicurezza ai cittadini; insomma con la balla della sicurezza hanno vinto le elezioni, salvo poi piantare un coltello alle spalle dei propri elettori in divisa, con tagli dissennati, blocco dei contratti ecc. Il messaggio era chiaro e forte e il COISP, pur essendo, credo un piccolo sindacato rispetto agli altri della polizia (SAP e SIULP) ha conquistato la prima pagina facendo fare una pessima figura al Governo e al suo leader Berlusconi (per il quale in tanti con la divisa, compreso io avevamo votato credendolo il Messia). Ricordate quando ci aveva propinato la balla degli straordinari che non sarebbero stati tassati? L’esperimento doveva iniziare con il “privato” per poi essere trasportato nel pubblico e quindi anche con le forze dell’ordine. Oggi ci ritroviamo con un contratto bloccato e forse pure con l’assegno di funzione bloccato – tranne una dichiarazione di impegno del Governo a seguito dell’intervento di un Fini (anche lui che delusione però) ormai in rotta di collisione con i suoi ex alleati.
   Ma ritorniamo alla manifestazione di protesta che apre nuovi scenari per quei sindacalisti che vogliono dimostrare tutto il loro disprezzo nei confronti di un governo sordo ad ogni tipo di appello lanciato ormai da mesi. Credo che sia una strada da battere e cioè inventarsi, in concomitanza di grandi manifestazioni: inaugurazione di mostre, prime teatrali e cinematografiche, interventi in convegni, ogni volta una nuova forma di protesta, magari eccentrica, o pseudo pornografica, che possa ridicolizzare questi politici che ormai sono alla canna del gas e non ci rappresentano più.
   Per quanto riguarda i sindacalisti della polizia penitenziaria vorrei dare un suggerimento: fate fare delle sagome di poliziotti penitenziari a grandezza naturale; alcuni con la pistola puntata alla tempia per ricordare ai politici i numerosi suicidi tra i colleghi; altre sagome in posizione a 90 gradi con un bel cetriolo tridimensionale piantato in quel posto per dare l’idea al Governo di dove l’abbiano preso i poliziotti penitenziari; altre 44 sagome di detenuti con il cappio al collo per simboleggiare i suicidi nelle carceri ed il malessere che affligge il sistema penitenziario italiano.
 
Uomo Qualunque