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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/09/2010  -  stampato il 03/12/2016


L'Assistente della scorta.

L’ASSISTENTE DELLA SCORTA

 
Di Nuvola Rossa 
 
 
 
Sono un assistente capo della scorta
Del collega Nino dell’Ucciardone poco m’importa
La mattina, in vestito, vado a lavorare
Giacca, cravatta e auricolare
 
Mentre Nino si sbatte su e giù per i piani
E urla, per farsi capire, come gli indiani
Io sgommo e corro come  Barrichello
Fare la scorta all’assessore è proprio bello!
 
 Nino mio combattici tu con il drogato
Che venti ferite di lametta, al braccio, si è procurato
Io nel frattempo vigilo ritto come un soldato
Sul mio assessore che al bar si lecca un gelato
 
All’Ucciardone
 C’è un marocchino che è disperato
Il cappio al collo, aiutoooo!, si è impiccato
E Nino che sul piano è sempre all’erta
Gli taglia il cappio e lo salva da morte certa
 
Di questi episodi ormai ho vago ricordo
Io corro dietro l’assessore che ha sempre fretta
Qualsiasi destinazione lui comanda, io vado a bordo
A fine servizio  mi scatta la  “bolletta”
 
Quando ero in carcere non vedevo l’ora di smontare
Nemmeno se mi pregavano intendevo restare
Ora che son con la scorta lavoro 20 ore al giorno
L’importante che all’Ucciardone più non ritorno
 
E il povero Nino con la camicia inzuppata di sudore
Sente da una cella un insopportabile fetore
Un psico labile con la merda in mano
La spalma sulla porta, piano piano
 
Allora Nino si accascia sullo sgabello, disperato
Piange, è da solo al 4° piano, abbandonato
E pensa al suo collega che invece è alla scorta
che ad un buffet offerto all’assessore, si mangia un pezzo di torta.