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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 22/09/2010  -  stampato il 05/12/2016


Misure antimafia: potere di contrasto dei Prefetti

 

Dai controlli formali al controllo sostanziale: alle misure di contrasto alla mafia - disposte dal governo in questi due ultimi anni e già vigenti si aggiunge ora un nuovo strumento, operativo anche nella fase esecutiva dei lavori pubblici.
Con il decreto n.150 pubblicato in Gazzetta ufficiale qualche giorno fa il prefetto può concretamente esercitare il potere di controllo e di accertamento affidatogli dalla legge n.94 del 2009 (Norme in materia di sicurezza pubblica).
Il regolamento disciplina, in particolare, le modalità con le quali vengono rilasciate le informazioni riguardanti gli accessi e gli accertamenti effettuati presso i cantieri delle imprese impegnate nell’esecuzione dei lavori pubblici.
Nel complesso, il provvedimento amplia l’ambito di intervento dei prefetti in materia di contrasto alla criminalità organizzata, conferendo il potere di disporre accessi e accertamenti nei cantieri avvalendosi di Gruppi interforze. Si tratta dei poteri già attribuiti all’Alto Commissario antimafia, il cui esercizio trasferito ai prefetti mira all’accertamento di forme di collusione riscontrate attraverso indagini di polizia.
Il regolamento è attuativo dell'articolo 5-bis (Poteri di accesso e accertamento del prefetto) del decreto legislativo 8 agosto 1994, n. 490; tale disposizione è stata aggiunta dall'articolo 2, comma 2, lett. b), della legge 15 luglio 2009 n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica), con la finalità di implementare il sistema dei controlli volti a prevenire e reprimere le infiltrazioni mafiose nel settore degli appalti pubblici attraverso l'ampliamento dei poteri dei prefetti.
Il provvedimento - che entra in vigore il 25 settembre prossimo - ha ricevuto una prima approvazione dal Consiglio dei ministri del 30 marzo 2010 e una successiva e definitiva il 30 luglio scorso. Inoltre ha avuto il parere favorevole delle Commissioni parlamentari e del Consiglio di Stato.
 
tratto da www.governo.it