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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/09/2010  -  stampato il 09/12/2016


Nastri, nastrini e medaglie.

 

Il mio amico Commissario Ultimo (in graduatoria), confessa di avere il terrore di partecipare alla manifestazioni ufficiali. Egli viene preso dall’angoscia e il motivo, secondo me, è davvero stupido …. Eppure lui, Comandante di un Reparto di 300 e passa agenti, arrivando a comandare in passato fino a 700 agenti, 1000 detenuti, ogni qual volta che stringe la mano ad un Comandante dei Carabinieri, della Finanza, dell’Esercito prova una stretta al cuore alla visione di tutti quei nastri e nastrini – e in caso del 2 giugno o della ricorrenza dei Caduti – di numerose medaglie che adornano quelle divise. Lui mi racconta che, inevitabilmente, i Comandanti che gli stringono la mano guardano alla sua sinistra delle divisa notando il vuoto assoluto e probabilmente classificandolo come una nullità: un uomo senza nemmeno un nastro o una medaglia!
Persino il caporale di giornata dell’Esercito ha più nastri e decorazioni sulla divisa in confronto a quella sua. Lo vedo affranto; mi dice che ha fatto domanda tanto tempo fa per avere una medaglia, che tra l’altro gli spetta, di lungo servizio, per adornarsi la divisa di quel nastrino striminzito, ma dal DAP silenzio assoluto. La medaglia non arriva, nonostante sia alla fine della sua carriera. Come farà a spiegare al Colonnello dei carabinieri che cammina piegato in avanti dal peso di tutte quelle medaglie e decorazioni, che anche lui comunque ha diritto ad una medaglia che comunque tarda ad arrivare…….?
In effetti, da grande capo indiano, persino io mi adorno il copricapo con piume colorate, ognuna aggiunta per ogni nemico ucciso o impresa effettuata, ma lui il povero Commissario (che a quest’ora dovrebbe essere già stato nominato Commissario Capo se il Presidente Ionta alle parole avrebbe fatto seguire i fatti….) ha una divisa disadorna, eppure ne ha fatte di imprese, ma quelle non gli verranno mai riconosciute….
Gli ho suggerito scherzosamente, alla prossima manifestazione ufficiale, di fare come Adriano Celentano nel film “Innamorato Pazzo” e di fregiarsi del nastrino della prima comunione in modo da esibire qualcosa a chi gli dovesse chiedere che razza di decorazione fosse quella.
Però, in fondo lo capisco, vivere in una condizione di frustrazione, con un riallineamento che non arriva, con un contratto bloccato (come tutti gli altri d’altronde), con il direttore che lo umilia, e con un misero nastro raffigurante la bandiera italiana ed una medaglia per gli anni di servizio svolti che non arriva e che probabilmente gli arriverà dopo che sarà andato in pensione e sfoggerà sul vestito quando sarà inviato quale rappresentante dei pensionati ANPPE alle manifestazioni pubbliche.
 
Nuvola Rossa