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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/09/2010  -  stampato il 09/12/2016


Invalidità INPS:domanda per i connazionali all'estero

A partire dal primo giorno dell’anno corrente (1° gennaio 2010), è entrata in vigore una nuova disciplina, e con essa nuove norme, interessanti tutti i connazionali che vogliono o devono fare domanda presso l’INPS di invalidità, sordità o cecità civile, ma anche di handicap e disabilità. Novità introdotte allo scopo, come si usa dire, di semplificare la vita al cittadino e, nel contempo, di garantire trasparenza ed equità di trattamento. Perché semplificazione vuoi dire, per la Pubblica Amministrazione, possibilità di più accurati controlli, così da poter individuare un maggior numero di frodi. Quali sono queste novità? In primis, cambia l’indirizzo a cui inoltrare le richieste: all’Istituto previdenziale e non più alla ASL di zona. Quindi, il modo di presentazione della domanda: solo per via telematica e corredata da un certificato medico compilato on line (ossia sempre attraverso Internet) dal proprio sanitario curante. 
Per garantire la riservatezza dei dati da trasmettere (che sono, come si dice, sensibili), l’ente previdenziale richiede l’identificazione dell’interessato mediante la digitazione del proprio PIN (Personal Identification Number, ovvero: numero personale di identificazione).
Come averlo? E’ sufficiente telefonare al Contact Center INPS (numero 803.164) o richiederlo sul sito Internet dedicato (www.inps.it). Ottenuto il PIN, la persona si recherà dal proprio medico curante, il quale, abilitato e dotato di strumentazione telematica, inserirà i dati dell’assistito e compilerà, appunto, il richiesto certificato medico on line - della validità di 30 giorni solari - che, al termine, il richiedente avrà in copia. 
Richiedente che, solo, da questo momento, potrà presentare la domanda di invalidità (ripetiamo: tramite il sito Internet dell’INPS), avendo cura alla fine di stamparsi una ricevuta che riporti il protocollo della domanda stessa e il giorno di presentazione. 
Sempre per via informatica, all’utente verrà suggerita una data per la visita presso la ASL corrispondente al CAP di residenza. Si potranno, però, scegliere anche giorni diversi (tra quelli indicati sul computer). I tempi? La prima visita (se ordinaria) verrà fissata entrò 30 giorni dalla presentazione della domanda, entro 15 in caso di patologia oncologica. 

Una volta definito l’appuntamento, l’invito verrà formalizzato con una raccomandata a/r, spedita all’indirizzo indicato nella domanda. Gli interessati, con l’invito in questione, troveranno pure l’elenco della documentazione da portare alla visita e le modalità da seguire nel caso di un impedimento a rispettare l’impegno concordato. E siamo arrivati all’ultima nota: ove fosse necessaria una visita domiciliare, il medico di base dovrà redigere un altro certificato telematico ed inviarlo all’INPS almeno 5 giorni prima della data fissata.