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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/09/2010  -  stampato il 04/12/2016


Il DAP risponde all'ANPPE sulla richiesta di estensione della convenzione Telecom Consip per i pensionati del Corpo

Lo scorso mese abbiamo pubblicato nelle pagine dell’ANPPe corrispondenti alla pagina 15 del n. 175 di  Polizia Penitenziaria, una lettera inviata al Dap nella quale si chiedeva l’estensione della Convenzione Consip Telecom ai pensionati del Corpo.  Il Dap ha inviato la risposta alla nostra lettera, ma purtroppo è negativa. Per opportuna visione la  pubblichiamo integralmente.
Con riferimento alla nota 2499 del 03.06.2010, che si allega in copia, si rappresenta quanto segue.
Questa Direzione Generale ha diramato le lettere circolari prot. n. 182285 del 27/05/2008 n. 202798 dei 12/6/2008 in merito all’adesione alla convenzione Consip “telefonia mobile 4”. Tale adesione, che ha permesso di fornire ai dipendenti utenze alle vantaggiose tariffe della convenzione, è stata possibile motivando la determinazione sulla base dell’esigenza dell’Amministrazione consistente nella “raggiungibilità” dei dipendenti stessi. Si tratta infatti di utenze di tipologia denominata “risponditore” (con possibilità dl ricevere chiamate in Ingresso per i citati motivi dl raggiungibilità e di effettuare chiamate in uscita senza aIcun onere per I’Amministrazione. D’altro canto, la Società Telecom, gestore del servizio, non avrebbe potuto applicare le condizioni tariffarie previste dalla convenzione in oggetto a personale non appartenente ad Amministrazioni pubbliche che non avessero aderito alla convenzione CONSIP. In ultimo, per ciò che attiene l’opportunità di assegnare le Sim Card al personale con qualifica dl medico e/o infermiere che presti servizio all’interno delle strutture penitenziarie, si sottolinea che si è giunti a tale determinazione per ragioni istituzionali, considerato che tale personale, pur dipendente da altra Amministrazione pubblica, svolge un servizio sicuramente di utilità per l’Amministrazione Penitenziaria: in relazione a detto personale sussiste, quindi, l’interesse dell’Amministrazione a che esso sia “raggiungibile”. Naturalmente, l’assegnazione, comunque connessa al servizio reso (con conseguente restituzione della SIM Card da parte del personale medico e paramedico che cessi di prestare servizio nei confronti del detenuti e degli internati), è stata possibile perché la Telecom è stata a ciò consenziente, trattandosi comunque di personale alle dipendenze e in servizio presso pubbliche amministrazioni (le Aziende Sanitarie Locali). 

Per quanto attiene ai pensionati, non trattandosi di mero benefit concesso ai dipendenti, non risulta praticabile un’estensione ad essi dell’assegnazione delle SIM Card in convenzione perché priva delle citate giustificazioni, come peraltro confermato da Telecom, all’uopo sentita.