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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/09/2010  -  stampato il 04/12/2016


LETTERA AL DIRETTORE

Egr. Direttore, 
ancora una volta la nostra Amministrazione ha dimostrato il totale disinteresse nei confronti degli uomini e delle donne del Corpo, che ogni giorno sacrificano la propria vita nell’interesse della collettività. 
D’altronde, come può capirci chi dall’alto di un ufficio pretende di gestire il personale  come se fossero delle pedine assuefatte al volere di chi ha potere decisionale, senza un minimo di confronto e di collaborazione. 
Questa volta però non sarà così, perchè quegli uomini e quelle donne hanno una propria testa per pensare e per reagire di fronte a quest’ultimo sopruso perpetrato. Noi tutti siamo pronti a mettere in atto ogni iniziativa consentita dalla legge, se non verranno recepiti gli emendamenti proposti dal sindacato più rappresentativo del Corpo. 
Soprattutto oggi, nel bel mezzo di una crisi mondiale, sarebbe un gesto significativo, nell’ottica del principio dell’economicità, permettere al personale interno al Corpo della Polizia Penitenziaria, in possesso di titoli e requisiti professionali, di poter transitare negli istituendi Ruoli Tecnici, così come è stato previsto per la Polizia di Stato, a cui si fa riferimento. Manteniamo alta l’attenzione sul prosieguo dell’iter legislativo, e sproniamo ininterrottamente chi di dovere ad apportare tali rilevanti modifiche per le legittime aspirazioni di crescita del nostro Corpo. Cordiali saluti           
Antonio Massimo Ciasullo
 

Condividiamo in toto le osservazioni del collega Ciasullo che sono le stesse che abbiamo più volte indirizzato al Ministro della Giustizia ed al Capo del DAP che, nonostante ciò, hanno mandato avanti un decreto sui ruoli tecnici che non ci soddisfa per niente. Proprio per questo stiamo continuando a seguire l’iter del provvedimento cercando di modificare il modificabile. Laddove non ci dovessimo riuscire intraprenderemo le vie legali in sede giurisdizionale.