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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/10/2010  -  stampato il 06/12/2016


La Penitenziaria è la forza di Polizia meno amata dai cittadini, Franco Ionta: “sono molto soddisfatto”

“Sono molto soddisfatto”, sono queste le parole (se non proprio queste il senso era quello) con cui Franco Ionta ha commentato la classifica delle Forze di Polizia più amate dai cittadini in cui la Polizia Penitenziaria si è classificata ultima.
Il dato è emerso dalla ricerca commissionata dal DAP all’IPR Marketing, un istituto di ricerca e sondaggi d’opinione di Pozzuoli, che ha fatto luce su come l’opinione pubblica percepisce il lavoro del DAP e della Polizia Penitenziaria e di come valuta il sistema penitenziario italiano in generale.

 Il risultato della ricerca è stato presentato ieri  (13 ottobre 2010) al Palazzo del Gonfalone di Roma, sede del Centro amministrativo dell’amministrazione penitenziaria e sede del Museo criminologico.
Al tavolo delle “autorità” autorizzate a commentare i risultati c’erano:
Franco Ionta – Capo dell’Amministrazione penitenziaria
Antonio Noto – direttore generale IPR Marketing
Chiara Simonelli – Università di Roma La Sapienza – Psicologa
Simona Landolfi – Università di Roma Tre – filosofa, formatrice, consulente
Ornella Favero – direttore di Ristretti Orizzonti – giornalista

MANCA QUALCUNO?
Manca qualcuno? Secondo il SAPPE al tavolo dei commentatori non è stata invitata a partecipare la Polizia Penitenziaria e per questo nessun delegato ha partecipato alla conferenza stampa. Secondo Franco Ionta non mancava nessuno, del resto lui si considera anche il Capo della Polizia Penitenziaria (quale in effetti è, almeno sulla carta) e forse, la Polizia Penitenziaria secondo il Capo del DAP, era degnamente rappresentata da i due “agenti-decorazioni” ai lati del tavolo… Evidentemente a questo può aspirare la Polizia Penitenziaria: a decorare la sala, come le piante o i quadri, ma non ha diritto di parola quando si discute di una ricerca in cui emerge quello che il SAPPE dice da anni e cioè che il DAP non fa nulla per migliorare l’immagine della Polizia Penitenziaria, anzi riesce anche ad umiliarla. Eppure una persona con i “titoli” a partecipare ce l’abbiamo, è un Commissario di Polizia Penitenziaria “Responsabile comunicazione Polizia Penitenziaria e sito web ufficiale del Corpo” così come indicato nel sito web del Ministero della Giustizia. Siccome conosco personalmente (a livello professionale) il nostro Commissario, mi piace pensare che anche la sua assenza sia stata una forma di protesta e che si sia finalmente reso conto che il suo sia solo un incarico “fantoccio”.

Un comportamento quello di Ionta, perfettamente in linea con tutte le sua manifestazioni di stima nei confronti del Corpo, come quando alla Festa del Corpo, nel momento degli onori alla Bandiera, si faceva intervistare da una giornalista invece di rendere gli onori. Dettagli, inutili e sorpassate simbologie…

LA CLASSIFICA DELLE FORZE DI POLIZIA PIU' FIDATE
Ma torniamo alla classifica delle Forze di Polizia più amate. L’indagine ha valutato la percentuale del “livello di fiducia nelle forze di Polizia” da parte dei cittadini:
Carabinieri 85
Polizia di Stato 75
Guardia di Finanza 69
Guardie Forestali 68
Polizia Penitenziaria 59! (pag 44 della ricerca).

“Sono molto soddisfatto” ha detto Ionta e ha motivato la sua soddisfazione dicendo che comunque la maggioranza delle persone aveva fiducia nella Polizia Penitenziaria. Il dato in effetti sarebbe pure confortante se non fosse paragonato agli altri e se non si facesse la valutazione inversa che quasi la metà della popolazione italiana non si fida della Polizia Penitenziaria. Se poi date un’occhiata alla distribuzione d’età delle persone che hanno fiducia nella Polizia Penitenziaria, noterete che il trend di fiducia per i prossimi anni, se non si interverrà nell’opinione pubblica per far conoscere meglio la Polizia Penitenziaria, calerà drasticamente sotto il 50% per avvicinarsi al 40%.

SODDISFATTO DI COSA?
Io non sono molto soddisfatto di questa situazione, ma io non sono il Capo della Polizia Penitenziaria (ed ahime, per questo, non percepisco l’indennità da Capo della Polizia Penitenziaria che ammonta a circa 500mila euro l’anno), ma più va avanti l’esposizione della ricerca da parte del Direttore Noto e più mi convinco che c’è qualcosa che non va in questa faccenda e dopo aver dato un’occhiata a pag. 45, non posso far altro che condividere le parole del SAPPE quando dice che in questi anni non è stato fatto nulla per migliorare l’immagine della Polizia Penitenziaria e che l’Ufficio stampa e relazione esterne si dovrebbe occupare delle faccende del DAP mentre quelle della Polizia Penitenziaria se ne dovrebbe occupare un apposito Ufficio stampa e relazioni esterne della Polizia Penitenziaria, gestito dalla Polizia Penitenziaria! 

A pagina 45 infatti, emerge un dato che denuncia prepotentemente la NON attività svolta dal DAP fino ad ora. I numeri parlano chairo di come la Polizia Penitenziaria più la si conosce, più se ne ha fiducia. Un dato sconcertante che avrebbe dovuto far balzare dalla sedia tutti i presenti e che invece, forse volutamente, non è stato messo in evidenza dimostra infatti che, se opportunamente messi al corrente delle attività e dei compiti della Polizia Penitenziaria, l’81% dei cittadini ha fiducia nel nostro Corpo per cui la classifica andrebbe riscritta:
Carabinieri 85
Polizia Penitenziaria 81
Polizia di Stato 75
Guardia di Finanza 69
Guardie Forestali 68
un dato che basterebbe da solo a decretare il totale fallimento dell’attività di comunicazione pubblica da parte del DAP e che avrebbe dovuto indurre Ionta, in qualità di Capo della Polizia Penitenziaria, a chiedere scusa ai 38mila poliziotti penitenziari, per come è stato considerato il Corpo proprio dall’Ufficio stampa e relazioni esterne posto alle sue dirette dipendenze e invece la sala era piena di pacche sulle spalle come quando si raggiungono importanti risultati.

FOLKLORE
Hanno partecipato alla conferenza stampa circa una settantina di persone tra cui: un Ministro, cinque relatori, cinque dell’ufficio relazioni esterne, una ventina di funzionari di vario livello del DAP, forse 6 giornalisti (venuti lì per Alfano), due sindacalisti, dieci poliziotti-arredamento, venti persone delle scorte.

Un rampante giornalista ha posto l’unica domanda della conferenza stampa a Franco Ionta ed ha chiesto cosa ne pensava della polemica del SAPPE e dell’Osapp riguardo la mancata partecipazione della Polizia Penitenziaria al tavolo dei relatori. Ionta, molto furbescamente, ha confuso il giornalista dicendo che lui il SAPPE l’ha invitato, se non si sono presentati la colpa è loro, fuorviando il malcapitato facendogli intendere che il SAPPE si riferiva a se stesso e non al fatto che nessun appartenete al Corpo era autorizzato ad intervenire al tavolo dei relatori. Il giornalista ha tentato una replica, ma non ha saputo cogliere l’inganno e il la ”cortina fumogena “ di Ionta ha funzionato.

Nella breve discussione che è nata, l’Osapp ha tenuto a precisare che loro non avevano fatto alcuna protesta: ne dobbiamo dedurre che per loro va tutto bene?. Ne prendiamo atto.

Le uniche parole sensate le ha pronunciate il Ministro Alfano (ma è un politico e si rivolgeva ai giornalisti), e Ornella Favero che in teoria dovrebbe essere più vicina ai detenuti che alla Polizia Penitenziaria e che invece è stata l’unica ad aver espresso parole di apprezzamento per noi poliziotti.

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