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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/10/2010  -  stampato il 01/11/2014


Tempi dei ricorsi al TAR del personale

E’ fatto notorio la mole di ricorsi pendenti davanti ai Giudici Amministrativi e, in particolare, al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. La situazione è talmente esplosiva che il nuovo codice del processo amministrativo, in vigore dal 16 settembre 2010, ha previsto nuovi e più rigidi criteri di competenza territoriale, precludendo la possibilità di concentrare il contenzioso al TAR Lazio.

A ciò aggiungasi che i ricorsi a volte concernono materie che non godono di corsie preferenziali (appalti, ricorsi elettorali, concorsi e/o comunque situazioni in cui è in discussione il posto di lavoro), bensì riguardano per quanto riguarda il personale in quiescenza, unicamente la riunificazione dell’indennità di buonuscita. 
Ciò significa che l’intero percorso lavorativo risulta completato, così come risulta regolarmente corrisposta la pensione e l’indennità di buonuscita, di cui si chiede un’integrazione.
E’ di tutta evidenza, pertanto, che non si verte su questioni che possano consentire un’anticipazione dell’udienza, anche in considerazione dell’età dei ricorenti.
In ogni caso l’eventuale richiesta di anticipazione non comporta l’automatico accoglimento della stessa, essendo rimessa alla discrezione del Presidente di sezione valutarne il fondamento.
Lo Studio Legale associato ANPPe dell’Avv. Antonio Nicolini, come in tutte le occasioni in cui è stato incaricato, ha fornito ampia motivazione in ordine alla durata dei giudizi, così da evitare di dover rispondere ad eventuali lamentele.