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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/10/2010  -  stampato il 08/12/2016


Roma: sit-in davanti alla sede del DAP dopo dieci mesi in stato di emergenza

Sono ormai passati quasi dieci mesi, da quando il Governo ha decretato ufficialmente lo stato di emergenza nazionale conseguente all’eccessivo affollamento degli istituti penitenziari presenti sul territorio nazionale, ma la situazione non e’ affatto cambiata; anzi, è peggiorata. 

Il Sit-in che è stato effettuato il 19 ottobre 2010, davanti alla sede del Dap, per protestare ed evidenziare che dai 64.791 detenuti che c’erano nelle 206 carceri del Paese il 31 dicembre 2009 siamo arrivati a contare 68.536 presenze il 13 ottobre scorso, rispetto alla capienza regolamentare di poco superiore a 43.000 posti letto. Circa un anno fa, si era ravvisata la necessità di procedere, in termini di somma urgenza, all’immediato avvio di interventi volti alla realizzazione di nuove infrastrutture carcerarie e all’aumento della capienza di quelle esistenti, al fine di assicurare la tutela della salute e la sicurezza dei detenuti, garantendo una migliore condizione di vita degli stessi e la funzione rieducativa della pena, ma non è stato fatto fino ad oggi nulla nonostante i quotidiani sforzi e sacrifici delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria, sotto organico di 6.500 unità, nel mantenere ordine e sicurezza nelle oltre 200 carceri italiane. 
Costretti obbligatoriamente a numerose ore di lavoro straordinario non pagato o a servizi di missione per trasportare detenuti in tutta Italia anch’essi non pagati, nessuno fa nulla. Per questo motivo, centinaia di aderenti al Sappe hanno partecipato alla manifestazione del 19 ottobre davanti alla sede del Dipartimento. 
Il personale di Polizia Penitenziaria è stanco di essere preso in giro sulle più volte annunciate duemila assunzioni di nuovi Agenti dei quali non si ha alcuna traccia; stanco dall’assenza di provvedimenti concreti del mondo della politica; stanco di non essere pagato per lavoro straordinario e per i servizi di missione.